La manifestazione
Abusi edilizi, giovedì il gup decide
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Il sequestro di un cantiere nel 2009Si avvicina l'ora della verità per l'inchiesta sulle licenze edilizie concesse a Montespertoli tra il 2007 e il 2009 nonostante i vincoli che proibiscono la trasformazione della destinazione d'uso delle case coloniche in assenza di un piano strutturale
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MONTESPERTOLI. Si avvicina l'ora della verità per l'inchiesta sulle licenze edilizie concesse a Montespertoli tra il 2007 e il 2009 nonostante i vincoli che proibiscono la trasformazione della destinazione d'uso delle case coloniche in assenza di un piano strutturale. Giovedì in tribunale a Firenze è convocata l'udienza preliminare al termine della quale il gip dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero a carico di 14 imputati: l'ex sindaco Antonella Chiavacci, l'ex responsabile dell'assetto del territorio del Comune Marco Calonaci, l'ex dipendente del settore lavori pubblici Marco Simoncini, il figlio Andrea, geometra, e poi l'architetto Marco Bellucci, il geometra Massimiliano Benozzi, l'ingegnere Giuliano Ceccarelli, gli imprenditori agricoli Giacomo e Gianluca Coli, l'immobiliarista Enrico Fusi, il geometra Andrea Nannoni, l'architetto Marco Magni, l'agronomo Alessandro Arretini, e Massimo Piazzini, legale rappresentante di una società.
Durante l'udienza preliminare il sindaco Giulio Mangani si costituirà parte civile: «Chiederemo all'ex sindaco Chiavacci e ai due ex dipendenti del Comune Calonaci e Simoncini - ha annunciato Mangani - tre milioni di euro a titolo di risarcimento per i danni provocati all'immagine di Montespertoli». Nell'inchiesta furono coinvolti altri 14 indagati, per i quali però il pm stesso ha chiesto l'archiviazione avendo riscontrato l'infondatezza dei sospetti a loro carico. Il gip Alessandro Moneti, accogliendo l'istanza, ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico dell'ingegnere Giuliano Giubbolini, e poi Massimo Maccari, Luciano Bogani, Luca Santini, Ademaro Fornai, Giuseppe Corti, Antonino Gandolfo, Francesca Violanti, Fabrizio Fioravanti e gli assessori della giunta Chiavacci Matteo Fiorentini, Alessandro Nencioni, Sara Nunziati, Ivangiorgio Tarzariol e Claudio Tiezzi, tutti - a cominciare dall'ingegner Giubbolini - riconosciuti assolutamente estranei al contesto accusatorio definito dalla procura della repubblica nella fase iniziale delle indagini.
Durante l'udienza preliminare il sindaco Giulio Mangani si costituirà parte civile: «Chiederemo all'ex sindaco Chiavacci e ai due ex dipendenti del Comune Calonaci e Simoncini - ha annunciato Mangani - tre milioni di euro a titolo di risarcimento per i danni provocati all'immagine di Montespertoli». Nell'inchiesta furono coinvolti altri 14 indagati, per i quali però il pm stesso ha chiesto l'archiviazione avendo riscontrato l'infondatezza dei sospetti a loro carico. Il gip Alessandro Moneti, accogliendo l'istanza, ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico dell'ingegnere Giuliano Giubbolini, e poi Massimo Maccari, Luciano Bogani, Luca Santini, Ademaro Fornai, Giuseppe Corti, Antonino Gandolfo, Francesca Violanti, Fabrizio Fioravanti e gli assessori della giunta Chiavacci Matteo Fiorentini, Alessandro Nencioni, Sara Nunziati, Ivangiorgio Tarzariol e Claudio Tiezzi, tutti - a cominciare dall'ingegner Giubbolini - riconosciuti assolutamente estranei al contesto accusatorio definito dalla procura della repubblica nella fase iniziale delle indagini.
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