Sicurezza
Pua, bando con il vento in poppa
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Uno dei consigli comunali sui Pua Ampio consenso a sinistra sul nuovo strumento urbanistico ieri sera la votazione dell'avviso in consiglio comunale
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EMPOLI. Il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori ed il Partito Socialista Italiano, intervengono nel merito del dibattito in vista dell'imminente voto da parte del consiglio comunale di Empoli sull' "Avviso pubblico per la presentazione di proposte di piani urbanistici attuativi da inserire nel quadro previsionale strategico quinquennale del secondo regolamento urbanistico del Comune di Empoli". «Riteniamo, come forze di sinistra, che la naturale evoluzione della nostra città - spiegano - non possa prescindere da uno sviluppo sostenibile nella quantità e nella qualità. La nostra posizione unitaria parte quindi da alcuni principi condivisi che si sviluppano intorno alla volontà di favorire il recupero e la riqualificazione edilizia, rispetto allo sfruttamento di nuove aree». «Poi la scelta di privilegiare materiali e modi di costruire ecocompatibili ed ecosostenibili - vanno avanti i partiti - rispetto a materiali energivori o a forte impatto ambientale; la necessità di favorire il risparmio nell'uso delle risorse naturali disponibili (soprattutto quelle energetiche ed idriche) rispetto allo sperpero irresponsabile del patrimonio comune». «Riteniamo che su questi punti l'avviso pubblico oggi al voto del consiglio risponda in modo coerente e soddisfacente - vanno avanti - dettando delle linee di principio che non potranno che essere il punto di partenza per ogni ulteriore dibattito intorno al tema dell'urbanistica e dell'edilizia che la nostra città si troverà ad affrontare». Sull'avviso interviene anche la Federazione dei Verdi di Empoli. «Nel merito della vicenda urbanistica l'avviso pubblico da discutere rappresenta una novità positiva rispetto alle trascorse vicende che hanno contrassegnato la politica urbanistica della nostra città - spiegano - siamo d'accordo, non da oggi, che lo sviluppo di una comunità deve essere patrimonio condiviso da tutti nel quadro culturale di un programma di recupero, riqualificazione e risparmio della risorsa territorio. La scelta di privilegiare materiali e modi di costruire ecocompatibili ed ecosostenibili, rispetto a materiali tradizionali anche di forte impatto ambientale; la necessità di favorire il risparmio nell'uso delle risorse naturali disponibili e la partecipazione democratica a queste scelte sono il preambolo necessario per ritrovare il corretto rapporto».
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