Il Tirreno

Empoli

Arrestato per traffico di eroina e coca

Cane anti-droga della Finanza in azione
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Cane anti-droga della Finanza in azione

Trentenne castellano finito nella rete della Guardia di Finanza che indaga su un'organizzazione che spacciava droga in mezza Italia

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 CASTELFIORENTINO. C'è anche la Valdelsa nella mappa dei territori su cui agiva una grossa organizzazione italno-albanese di trafficanti di droga sgominata ieri dalla Guardia di Finanza. L'operazione, scattata all'alba, oltre a Fermo e Camerino nelle Marche, Teramo e L'Aquila in Abruzzo, ha riguardato anche Castelfiorentino. Qui risiede una delle venti persone finite agli arresti con l'acusa di fare parte, a vario titolo, della banda che spacciava eroina in mezzo Nord Italia. Si tratta di un trentunenne, di cui gli inquirenti hanno fornito soltanto le iniziali (V.V.). Per lui il giudice delle indagini preliminari ha disposto un ordine di custodia agli arresti domiciliari.  Le indagini, condotte dai militari della Finanza di Ascoli Piceno, erano partite all'inizio del 2010 concentrandosi su un italiano che, per conto di albanesi residenti lungo il litorale marchigiano, si recava spesso nel nord Italia per rifornirsi di ingenti quantitativi di cocaina (diversi chilogrammi) destinati ai mercati locali di Ascoli e Fermo. Da qui è iniziata un'intensa attività investigativa - supportata anche da indagini tecniche, audiovisive e informatiche - che, dopo l'identificazione di 500 consumatori abituali, ha permesso di ricostruire la struttura e i ruoli del sodalizio criminale, composto da albanesi e italiani, tra cui anche tre donne, che movimentava settimanalmente 25 kg di eroina e 5 kg di cocaina, provenienti, rispettivamente, dall'Albania e dall'Olanda. La droga veniva quindi affidata a una fitta rete di spacciatori, che assicurava alla banda introiti per circa 4 milioni al mese.

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