Sicurezza
Al cinema Mignon uno spettacolo contro gli abusi sulle donne
Il teatro per dire no alla violenza
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La compagnia Il Teatro dei fondi 2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Ogni anno il 25 novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La data ricorda un evento tragico, considerato il simbolo della lotta alla violenza: la brutale uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta nel 1960. Le tre donne, nate e vissute nella Repubblica Dominicana, si opposero alla dittatura di Rafael Leonidas Trujillo, giunto al potere con elezioni truccate. Il 25 novembre 1960, Patria, Minerva e Antonia Maria Teresa, andarono a visitare i mariti in prigione. Furono intercettate, portate in un canneto e torturate. Il loro assassinio avvenne con un numero imprecisato di coltellate. Un episodio simbolo di una violenza che continua ad essere perpetrata nei confronti delle donne, anche nella vita di tutti i giorni ed in modo meno eclatante, ma altrettanto crudele. La consulta per le Pari Opportunità del Comune di Montelupo ogni anno promuove un evento per porre l'accento su questa tematica e stimolare una riflessione nella popolazione. Stasera alle 21.15 al cinema Mignon si terrà lo spettacolo prodotto dal Teatri dei Fondi dal titolo "La donna come campo di battaglia", di Matei Visniec, con Anna Dimaggio e Lucia Socci, musica dal vivo di Cristiano Minelli, a cura di Enrico Falaschi. Si tratta di un testo forte e tremendamente attuale che indaga gli abusi sessuali di cui sono sistematicamente vittime le donne durante i conflitti interetnici. In questo testo Visniec tratta la guerra, di cui è stato testimone, con un linguaggio realistico, i personaggi appaiono vivi, le parole evidenziano paesaggi psichici curati nel dettaglio e le problematiche affrontano un trauma antropologico essenziale che è anche alle origini di qualsiasi scrittura e narrazione. Vale a dire, la separazione fra i vivi e i morti.
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