Sicurezza
Il vicesindaco Pasquinucci e lassessore Caponi spiegano come si può fare per saldare il conto, anche a rate
Servizi scolastici, 700 famiglie morose
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Eleonora Caponi Il Comune invia i solleciti di pagamento per evitare l'iscrizione a ruolo
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EMPOLI. L'amministrazione comunale dà la caccia ai morosi ma non lo fa solo partendo lancia in resta passando tutte le pratiche a Equitalia per l'iscrizione a ruolo. La giunta comunale ha deciso di procedere anche con una strada diversa per recuperare le somme che ogni anno non vengono corrisposste per i servizi scolastici oppure relative agli alloggi dati in via di emergenza o momentanea. «Un metodo rigoroso ma che, nello stesso tempo, venga incontro alle famiglie che ora si trovano particolarmente in difficoltà per il difficile momento economico», come spiegano il vicesindaco con delega alle politiche sociali e della casa Carlo Pasquinucci e l'assessore alla scuola e alla cultura Eleonora Caponi. Invece che adottare solo ed esclusivamente la strada dell'iscrizione a ruolo, da alcuni mesi per i servizi scolastici (mensa, scuolabus e asilo nido) e per gli affitti di alloggi che vengono dati direttamente dall'amministrazione (e non da Publicasa) in situazioni temporanee o d'emergenza l'amministrazione comunale ha scelto anche i piani di recupero con i quali trova un accordo con le famiglie che hanno debiti e con loro si accorda per un piano di rientro a rate dilazionato in un periodo di tempo che varia secondo l'importo da restituire. Proprio in questi giorni stanno partendo settecento avvisi per morosità sui servizi scolastici che fanno riferimento all'anno scolastico 2009/2010 e parallelamente l'amministrazione sta formando questi piani di rientro. Con una cifra minima di cento euro al mese. Senza interessi per il Comune o spese aggiuntive che si sommerrebbero al debito come invece avviene in caso poi si debba procedere con il recupero da parte di Equitalia. «Abbiamo deciso di dare un segnale di rigore per le risorse dell'ente, di rispetto delle regole ma anche di attenzione e di ascolto - spiegano l'assessore Caponi e il vicesindaco Pasquinucci - un modo per avvicinare le famiglie all'amministrazione comunale». Anche perché aspettando l'iscrizione a ruolo dei debiti aumenta l'importo che deve pagare il cittadino moroso e l'amministrazione riesce, quando riesce, a riavere l'importo per i servizi non pagati dopo alcuni anni da quando è stato dato l'incarico. Da qui si arriva a una convenienza per entrambe le parti trovando un accordo con un piano di recupero. In più, come spiega anche il dirigente comunale del settore in questione Riccardo Gambini, sono state introdotte le compensazioni per cui i morosi non hanno più diritto a ricevere contributi del Comune oppure, dalla somma che gli viene concessa, d'ora in avanti verrà detratta una parte per il pagamento della morosità. Il lavoro di recupero è partito all'inizio di quest'anno con l'anno scolastico 2008/2009. I morosi sono stati 1.195 per un totale di 216mila euro. I piani di recupero firmati sono stati 58 che hanno portato nelle casse comunali 15.500 euro. Altri 83mila euro sono arrivati dopo l'invio del primo sollecito di pagamento e 2.500 euro dalle compensazioni. In tutto l'amministrazione ha recuperato 101.000 euro. «La differenza è stata messa a ruolo - spiegano ancora - e verrà recuperata attraverso Equitalia». Per il 2009/2010 il lavoro è ancora in corso. In questi giorni stanno partendo i solleciti di pagamento per una morosità totale di 180mila euro. Le famiglie coinvolte sono 773 ma di queste già 67 hanno sottoscritto il piano di recupero per 39mila euro. «Ma se per il 2008/2009 i termini sono già chiusi - spiega il dirigente Gambini - per il 2009/2010 ancora c'è la possibilità di chiedere i piani di recupero e ogni settimana ne firmiamo due o tre». A primavera partiranno i solleciti di pagamento per l'anno scolastico 2010/2011. Per quanto riguarda il versante alloggi dati per situazioni d'emergenza, l'amministrazione comunale ha firmato 15 piani di rientro: per il 2008 su 30mila euro di morosità sono stati recuperati 7.000 euro e per il 2009 su 27mila euro l'amministrazione ha incassato 7.293. «Qui siamo nel settore più difficile - spiega il vicesindaco Carlo Pasquinucci - i recuperi sono partiti in generale come prova ma la risposta è stata buona sia per la scuola che per la casa e di conseguenza questo lavoro continuerà». Da specificare bene che l'impegno sottoscritto con il Comune salta alla prima volta che il moroso non rispetta una scadenza. E il dirigente Riccardo Gambini conclude: «Voglio ringraziare l'ufficio scuola e l'ufficio sociale perché stanno facendo questo lavoro a parità di costi e di personale - va avanti il dirigente - stiamo facendo un lavoro di recupero con le forze dell'amministrazione senza aver appaltato lavoro all'esterno». L.A.
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