Finanza
Muri imbrattati, ora basta
Marco Fani
◗
Scritte su un muro della città, più a sinistra sul retro del liceo scientifico e sotto la croce celtica davanti al liceo Virgilio Vigili in borghese e telecamere per fermare i responsabili
5 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Lotta sempre più serrata contro chi imbratta i muri della città. L'amministrazione comunale, che ogni anno spende quasi diecimila euro per togliere le scritte, ha deciso di correre ai ripari e di usare il pugno duro contro i vandali. Come? Effettuando controlli mirati e affidandosi ai pattugliamenti della polizia municipale, anche nelle ore notturne. Oltre ai controlli tradizionali, infatti, verrà rafforzata decisamente l'attività in borghese. Per tutti i trasghessori sono previste sanzioni pecunarie, da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro, che possono sfociare anche nel penale. Pugno di ferro. «Verranno intensificati i controlli - spiega Massimo Migliorini, comandante della polizia municipale di Empoli - mirati e anche in borghese. Senza dimenticare, poi, che stiamo pensando di implementare le telecamere cittadine per farle diventare sempre di più un deterrente. Spesso non è semplice risalire ai responsabili, e proprio attraverso testimonianze dirette o con l'aiuto delle telecamere speriamo di riuscirci». 70 interventi l'anno. Il Comune può intervenire soltanto sugli edifici pubblici e sui monumenti. I commercianti, invece, sono tenuti a ripulire le scritte dai muri di loro proprietà (spesso su invito dell'amministrazione comunale). «Ogni anno - spiega l'assessore alla polizia municipale Filippo Torrigiani - interveniamo 70 volte ricoprendo le scritte. In alcuni casi vengono soltanto tolte, in altre i muri vengono riverniciati facendo diventare l'intervento più complesso». "Attenti agli... sposi". Sicuramente non sono di cattivo gusto come le scritte presenti sui muri e vengono per questo tollerati. Ma in alcuni casi i cartelli di matrimonio rappresentano un vero e proprio pericolo per gli automobilisti in tutte le strade del circondario. «Spesso - prosegue Torrigiani - vengono tolti direttamente dagli agenti della polizia. Per questo invitiamo al buon senso i cittadini a non posizionarli sulle indicazioni stradali e soprattutto in prossimità degli incroci e ai pali dei semafori». Non solo centro storico. Le scritte sui muri sono diventate una costante nel centro storico, ma anche nelle strade e sulle pareti degli edifici limitrofi. Le zone più colpite sono soprattutto le scuole. Percorrendo a piedi le vie cittadine, infatti, si assiste ad una situazione da bollino rosso. Al liceo Artistico di via Fucini prevalgono soprattutto le scritte sull'amore. Sono talmente tante, soprattutto a ridosso dell'ingresso della scuola, che ormai è quasi impossibile poter distingere il colore della vernice del muro. La più datata probabilmente è "Ti amo golosa di fragole", presente da diversi anni. Stesso discorso anche per "Killy 6 unica" o "Piccolina ti amo". Proseguendo verso l'istituto per geometri "Brunelleschi" la situazione è migliore, anche se diverse scritte compaiono sul lato destro di via Tripoli, come per esempio "Ti amo da morire". Muri completamente invasi anche in via Fabiani all'istituto Leonardo da Vinci. E le scritte qui sono di vari colori. Si va dal rosso, al blu, fino al verde. Tra le più lunghe c'è "La notte è la luce dell'oscurità", ma anche un richiamo diretto alla politica attuale con "Non vogliamo pagare noi la crisi". Sul tetto del liceo. Basta raggiungere il polo scolastico di via Sanzio e via Bonistallo, dove sono presenti il liceo Pontormo, l'Itis Ferraris e l'Itc Fermi, per trovare i muri completamente ricoperti da scritte e graffiti. Il caso più clamoroso è sicuramente sul retro dell'edificio dello scientifico. Qualcuno è salito fin sopra al tetto per scrivere con la vernice "Nonostante la maggiore età rimane ancora la mia piccola", ma è presente anche un'altra scritta che richiama all'amore come "Cucciola ti amo". A pochi metri di distanza c'è anche un "Cristina ti amo" e si ripete più volte "I ninja". All'Itc, invece, è ben visibile "Pisa ti amo è solo l'inizio di un sogno", mentre alle vicine scuole medie inferiori Busoni si parla di calcio con un chiaro riferimento all'introduzione della tessera del tifoso "No alla tessera" e una scritta in azzurro che inneggia ai ragazzi di mister Pillon con un "Magico Empoli". Verso la stazione. Cambia la zona, ma le scritte non scompaiono. Alcune delle quali sono state fatte anche con le bombolette spray. Sul lungo viale Buozzi che porta fono verso la stazione, sono numerose. E alcune sono presenti anche nelle strade confinanti. Si va da "Noi la crisi non la paghiamo" fino a un "Sara ti amo" in via Fabiani. Se le scritte sono state da poco tolte lungo la passerella sotto il cavalcavia, invece, sono ancora presenti in misura massiccia nel parcheggio della stazione. I murales. In alcuni casi abbiamo anche a che fare con veri e propri murales. Scritte artistiche che fanno mostra pure sui muri delle abitazioni. È il caso per esempio di via Ponzano, dove su una parete di una casa compare a lettere cubitali la frase "Nakkerina ti ama". Il discorso si può estendere anche al Palazzo delle Esposizioni: i muri che danno sul parcheggio posteriore dell'edificio sono completamente invasi dai murales. Per non parlare poi delle situazione di Avane, in particolar modo dell'ex mercato ortofrutticolo, diventato preda ormai da anni dei writers. Le piazze e il centro. Nemmeno le piazze della città se la passano meglio. In piazza Farinata degli Uberti qualcuno si è divertito addirittura a scrivere in pennarello nero sui capitelli e sui leoni della fontana, scritte di vernice si trovano anche in piazza Matteotti. Poi c'è il capitolo dei muri del centro storico, imbrattati anch'essi. Il parcheggio di via Pulidori è completamente ricoperto di scritte, anche anti religiose come "Provaci ancora Ali Agca". La situazione non va meglio nelle vicine via Marchetti, via Salvagnoli, via Dell'Ospizio, via Del Papa e via Ridolfi. Qui non è stato risparmiato neppure il museo del vetro: sul muro esterno è stato scritto in vernice blu un visibilissimo "Ultras liberi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
