Sicurezza
Ricevuti dal sindaco dopo essersi radunati sotto il municipio grazie al passaparola su Facebook
Noi, cittadini terrorizzati dai ladri
Marco Sabia
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I cittadini ricevuti dal sindaco Toni: questi furti devono finire, perciò ho chiesto aiuto al prefetto
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FUCECCHIO. «Chiedo più attenzione per Fucecchio, l'ho già fatto con la mia lettera al prefetto Padoin e lo ribadisco, questi furti devono finire perché la gente deve sentirsi sicura nelle proprie abitazioni». Con queste parole il sindaco Toni ha risposto alle preoccupazioni e alle lamentele espresse dal gruppo di cittadini che ieri mattina ha ricevuto in municipio dopo l'ondata di furti registrata nell'ultimo periodo. All'incontro erano presenti una ventina di persone, accorse in Comune per parlare con il primo cittadino. «Chiediamo al sindaco un aiuto - precisa Luca Botrini, che abita in centro - per riuscire ad essere liberi, per sentirci più sicuri, non possiamo vivere barricati. Abbiamo paura. Ad esempio nella mia strada, via Trento. sono state colpite pressoché tutte le abitazioni e i periodi più caldi sono quelli della Fiera e di Natale». I cittadini, così hanno detto chiaro e tondo al sindaco, si sentono soli a combattere contro una minaccia invisibile: «Il dramma è che non c'è sicurezza - sottolinea Carla Turrini di via dei Lavatoi alla Ferruzza - nella mia famiglia c'è anche chi ha subito conseguenze fisiche per avere provato a reagire all'ennesimo tentativo di furto. Il dispiegamento di forze dell'ordine nella zona è scarso anche se, devo riconoscere, sicuramente c'è il massimo impegno sia da parte dei carabinieri che della polizia municipale». Un concetto, quello della scarsità di auto adibite al pattugliamento, ribadito anche da Alessio Innocenti che risiede alle Botteghe: «Le forze dell'ordine sono in numero insufficiente se paragonate alla vastità del territorio fucecchiese. Nel mio quartiere i ladri colpiscono senza distinzioni d'orario, per ben tre volte hanno provato a entrare in una casa momentaneamente disabitata e chi prova soltanto a reagire finisce per esser minacciato se non peggio». «Quel che mi sento di dire ai miei concittadini - ha detto il sindaco rispondendo a un'accusa sollevata da più di un esponente del gruppo - è che i giostrai non vanno additati come responsabili di questa emergenza. Questi non sono furti "di sopravvivenza" ma vanno messi in relazione anche con lo spaccio e il gioco d'azzardo. Spesso chi delinque lo fa per procurarsi il denaro necessario ad acquistare la dose o per scommettere al gioco. La comunità dei giostrai non c'entra, tra l'altro sappiamo benissimo chi sono». Nei comuni confinanti, stando alle parole di Toni, la situazione non è migliore in quanto vi è stato un equivalente aumento di reati di questo tipo, circa cinque volte in più rispetto al resto dell'anno. Il Comune di Fucecchio inoltre, a causa di una particolare conformazione territoriale, è facilmente raggiungibile da tutte le province, Lucca, Firenze, Pisa e allo stesso modo garantisce ampie vie di fuga. Per questo spesso viene preso di mira da delinquenti che sfruttano il momento di confusione per non essere notati e agire indisturbati. «Ciò che il Comune deve fare - conclude Toni - di concerto con le forze dell'ordine, è far percepire ai cittadini maggiore sicurezza. L'impegno da parte nostra è massimo ma con tre auto dei carabinieri e una dei vigili urbani non è sempre facile coprire un territorio così vasto. Per questo mi sono rivolto al Prefetto».
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