La manifestazione
E il Capitolo iniziò a vendere statue e tele
Riccardo Cardellicchio
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FUCECCHIO. L'avvocato Raffaele M. Maltoria (o Malturia) entra in Collegiata. Non sosta a pregare. Va diretto in sagrestia, dove trova il sagrestano. Gli dice che è venuto apposta a Fucecchio per acquistare alcuni quadri esistenti nella chiesa. E' la mattina di giovedì 12 settembre 1850. La Collegiata è ricca di opere. In un censimento dell'epoca, vi si parla di otto collocate in altrettanti altari; di altre otto, di piccole dimensioni, appese alle pareti; di una statua della SS. Annunziata; di venti tele, di diversa grandezza, in sagrestia. Totale: trentasette. Niente male. Il Capitolo dà grande importanza a due. Una Madonna con santi, che tutti chiamano del Ghirlandaio e un Lazzaro attribuito, addirittura, a Giotto. Il sagrestano risponde all'avvocato che presenterà la richiesta al Capitolo, competente. Non è la prima volta che facoltosi toscani, e non, si fanno avanti per acquisti. E' sempre in essere la richiesta avanzata da Giuseppe Toscanelli, collezionista di Pisa. Il Capitolo ha bisogno di soldi, e non lo nasconde. Se fosse per alcuni sacerdoti, i quadri sarebbero venduti da tempo. Altri agiscono con prudenza. Vogliono evitare di mettersi contro le autorità e, nello stesso tempo, i fedeli, sempre attenti al comportamento dei sacerdoti. L'avvocato Maltoria (o Malturia) vorrebbe portare a casa, non si sa se sua o di qualche cliente, due dipinti: l'Annunciazione e la Natività. Ma non ce la fa. Non è dato sapere se opti per altre soluzioni. Si sa, invece, che Giuseppe Tofanelli riesce, nel 1856, ad acquistare, pagando ottocento scudi, il San Francesco, di Lodovico Cardi detto il Cigoli (1559-1613), e il dipinto (Madonna e santi) attribuito al Ghirlandaio, ma in realtà di Francesco Botticini (1446-1496). S'ignora quando, e in che modo, Tofanelli se ne privi. Sta di fatto che le due opere prendono strade diverse. Lo dimostra che, ora, il San Francesco è a Pistoia, nella sede centrale della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, e la Madonna al Metropolitan Museum di New York. Inamovibili.
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