Il Tirreno

Empoli

Il Calasanzio festeggia 150 anni

Veronica Potenza
L’Istituto Calasanzio compie 150 anni
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L’Istituto Calasanzio compie 150 anni

L'istituto che ha formato politici, intellettuali e imprenditori empolesi sarà celebrato con una cerimonia ufficiale e una mostra fotografica

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 EMPOLI. La scuola di onorevoli, medici, letterati, imprenditori, storiografi. Quella del Calasanzio è una storia vecchia quanto l'Italia, 150 anni. Una storia in cui affondano le radici molti dei protagonisti della cultura e dell'economia empolese passata, presente e molto probabilmemte anche futura. Nomi come quello di Giuliano Vanghetti, medico ortopedico inventore delle protesi mobili, Augusto Morocutti, insigne oculista, Loriano Bagnoli, presidente della Sammontana, Alberto Fluvi, onorevole del Pd, hanno tutti fatto la loro comparsa per anni nei registri dell'istituto di via Carrucci. Della lunga lista fanno parte anche Paolo Fontani, proprietario delle omonime confezioni, Paolo Castellacci, presidente della "Computer gross" o lo storiografo Nino Bini.  E' stato Roberto Rizzi, che al Calasanzio ha insegnato storia dell'arte per ben 38 anni, a ripercorrere recentemente le tappe dell'Istituto attraverso i diari scrupolosamente redatti dai padri scolopi fin dalla fondazione nel 1861, fortemente voluta anche da quello che sarebbe di lì a poco diventato il senatore Antonio Salvagnoli.  «Le cronache documentano - dice Rizzi - tutto ciò che accadeva nella scuola e in Europa: l'arrivo della luce elettrica e del telefono, il passaggio della guerra. Raccontano ad esempio che i padri scolopi si rifugiarono con i loro studenti a San Giusto per continuare a fare lezione nonostante i bombardamenti». Dalla minuziosa ricerca di Rizzi è nato un volume, "150 anni di scuola", che sarà distribuito in occasione delle celebrazioni per l'anniversario, previste per le 9.30 del 26 novembre presso la Chiesa di Sant'Agostino.  La mattinata si aprirà con una messa celebrata dall'arcivescovo della Diocesi di Firenze Giuseppe Betori e proseguirà con l'inaugurazione di una targa commemorativa e un buffet. Il tutto alla presenza di autorità civili e religiose come il Padre generale degli Scolopi Pedro Aguado, il prefetto di Firenze Paolo Padoin o l'assessore alla cultura della Regione Cristina Scaletti. Il presidente Napolitano ha voluto omaggiare il valore storico della scuola di via Carrucci con una splendida moneta che riporta la data della fondazione e un augurio per il 150º anniversario.  «L'istituto Calasanzio - ha detto il preside padre Romeo Piroli - è quella pietra vivente su cui siamo fondati. Oggi si tende ad abdicare alla memoria storica ma queste giornate saranno l'occasione per risalire alla fonte».  Dal 24 novembre al sabato della settimana successiva (apertura 9.30-13), i locali della chiesa di S. Agostino ospiteranno anche una mostra dedicata alla scuola e che includerà una serie di documenti storici come lettere, registri e pagelle e una selezione delle oltre 5mila foto raccolte dall'autore del volume.

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