Sicurezza
Nell’Empolese Valdelsa la diffusione delle patologie rare è superiore a quella nazionale
Malati di sclerosi multipla a 12 anni
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L’ingresso dell’ospedale San Giuseppe e a sinistra il dottor Leonello GuidiSi abbassa l'età media delle persone a cui viene diagnosticata
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EMPOLI. Le malattie rare non guardano in faccia nessuno. Neanche i bambini. Il numero di casi nel territorio dell'Asl 11 continua a salire e contemporaneamente si abbassa l'età media delle persone a cui viene diagnosticata. Quindici, quattordici, addirittura dodici anni. Sono cinque i bambini colpiti dalla sclerosi multipla, che si trovano a lottare insieme ad altri 475 malati. Che sono più grandi, ma comunque giovani: l'età media è trentacinque anni. Numeri importanti che fotografano la situazione di un territorio (Empolese Valdelsa più Valdarno, per un totale di 220mila abitanti) dove l'incidenza della sclerosi multipla è di gran lunga superiore a quella nazionale (cento casi ogni centomila abitanti). La Sclerosi Multipla, è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), caratterizzata dalla perdita progressiva e irregolare di mielina, una sostanza lipoproteico che riveste, come un manicotto, la fibra nervosa e permette la progressione rapida e coordinata degli impulsi elettrici da e verso il cervello. Non se ne conosce ancora la causa, ma verosimilmente si può imputare all'interazione tra fattori genetici ed ambientali: «Probabilmente - sottolinea il direttore di Neurologia, Leonello Guidi - in questa zona paghiamo il conto del passato». Il riferimento è alle industrie del vetro, della ceramica, della pelle. «Anni fa - sottolinea Guidi - c'era molta meno attenzione rispetto ad ora nell'utilizzo di mastici, solventi e di tutti quei prodotti chimici tossici con cui i lavoratori stavano a contatto quotidianamente e che possono avere contribuito a creare queste patologie, agendo direttamente sul sistema immunitario delle generazioni successive». Quindi, i risultati dell'attenzione di oggi si vedranno domani. Ma intanto, nel presente c'è da fare i conti coi danni che arrivano dal passato. «Ogni anno contiamo una media di 14 nuovi casi di sclerosi multipla, con un abbassamento costante dell'età media dei malati. Sul nostro territorio abbiamo cinque bambini di età compresa tra i 12 e i 15 anni». Merito di un miglioramento degli strumenti diagnostici? «La tecnica è sempre la stessa, dal 1985 ad oggi: la risonanza magnetica. Che sicuramente è stata affinata e ci permette diagnosi più precise e veloci». Ma i punti interrogativi restano tanti. Complici anche i numeri. Su 470 malati di sclerosi multipla, 60 sono stati colpiti da una forma grave, 150 da quella medio-grave e i rimanenti 260 da una forma più lieve. Ma l'Asl accetta la sfida. Sperimenta (come riportiamo nell'articolo a fianco). Per il 2012 ha in progetto un registro di tutte le persone affette da malattie rare: «Siamo storicamente considerati un distretto a rischio, oggetto di monitoraggi. Il prossimo anno lo faremo noi, per avere un quadro ancora più chiaro di tutte le patologie. I cittadini - conclude Guidi - devono avere fiducia: a Empoli c'è un centro per la diagnosi e la terapia che si pone tra tre università (Firenze, Siena e Pisa, ndr) in maniera trainante per combattere la sclerosi multipla».
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