Sicurezza
Gli studenti stamani scendono in piazza
Marco Pagli
E l'istituto Enriques si avvia verso l'autogestione
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EMPOLI. Commemorare la data del 17 novembre, giornata internazionale dello studente, difendere la libertà di manifestare e tenere viva l'opposizione alla riforma Gelmini e ai suoi effetti. Con queste parole d'ordine gli studenti empolesi scenderanno in piazza questa mattina. Difficile fare stime sulla partecipazione, anche se i rappresentanti sono fiduciosi che sarà massiccia e che coinvolgerà centinaia di studenti da tutti gli istituti superiori. Quelli empolesi, infatti, hanno già aderito tutti, mentre non è sicura la partecipazione dei ragazzi del Checchi di Fucecchio e l'Enriques non ci sarà perché impegnato in un'assemblea. L'appuntamento è per le 9 al polo di via Sanzio. Da qui il corteo avanzerà in via Verdi e via Fabiani, passerà di fronte alla stazione ferroviaria e confluirà attraverso via Curtatone e Montanara in piazza della Vittoria, dove ci sarà un sit in con dibattito. Per quanto riguarda le mobilitazioni all'interno delle scuole, il Pontormo da domani riprenderà le lezioni regolari dopo aver fatto tre giorni di autogestione con workshop informativi su tematiche sociali e culturali. Ieri, tra l'altro, è stato svolto anche un dibattito sull'attuale situazione politica con due giovani esponenti politici: Andrea Giorgi (Giovani Democratici) e Andrea Poggianti (Giovane Italia). «Il clima delle grandi lotte contro la riforma della scuola che c'era stato gli anni scorsi ormai non c'è più - spiega Lorenzo Cei, rappresentante del liceo scientifico - quindi abbiamo deciso di mantenere viva la mobilitazione su temi specifici che abbiamo scelto noi. Abbiamo puntato prevalentemente sull'aspetto informativo e la cosa ci sembra sia riuscita al meglio». All'Enriques di Castelfiorentino, invece, sta per cominciare (dovrebbe essere domani il primo giorno e andare avanti quanto meno fino a sabato) l'autogestione. Al centro i ragazzi hanno scelto di mettere il loro istituto: tra le ipotesi in ballo c'è la formazione di un gruppo di studenti che rifacciano il sito internet della scuola, ripetizioni ai compagni in difficoltà su determinate materie e corsi di giocoleria per promuovere una giornata di raccolta fondi per acquistare materiale necessario alle attività dell'istituto. Il Fermi di Empoli, invece, sta attendendo il 21 novembre per l'elezione dei rappresentanti, ma sta già circolando l'idea di una due giorni di informazione. All'ordine del giorno dovrebbe esserci l'alluvione in Toscana e Liguria di poche settimane fa e tra le proposte al vaglio c'è una raccolta fondi, a suon di pane e Nutella, in favore delle popolazioni colpite. In standby rimangono tutte le altre scuole, che per ora hanno scelto di mantenere un profilo basso e puntano tutto sulle assemblee dei prossimi mesi per decidere se e come muoversi.
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