La manifestazione
Alledicola Baldacci i giocatori acquistano un intero pacco di biglietti e si spartiscono le vincite
Domani la maxi grattata a Fucecchio
Luciano Gianfranceschi
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Da sinistra Alessandro Cenci e Francesco Baldacci davanti alledicola 3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Tutti parlano della maxi grattata di domani sera. Che ci sia di mezzo il tartufo bianco, mai caro - ma anche buono - come quest'anno? No, perché siamo fuori della rivendita giornali "Sant'Andrea", in piazza Spartaco Lavagnini, davanti all'ospedale San Pietro Igneo. Il cartello esposto all'esterno non passa inosservato a chi dà un'occhiata al sommario dei quotidiani. A informarsi sono uomini e donne, giovani e non. L'iniziativa gestita dall'edicolante Francesco Baldacci è stata inventata insieme a Alessandro Cenci, colui che circa un anno fa (ottobre 2010) nella rivendita gestita a Santa Croce sull'Arno, fu al centro della clamorosa vincita - da parte di un cliente, rimasto sconosciuto - che sbancò il 6 dei record nel mondo, con una delle 70 quote vincenti, aggiudicandosi 2 milioni 544 mila 935, 6 euro (perché il sistema fruttò anche diciotto 5, quarantacinque 4, venti 3, che in totale hanno determinato l'enorme fortuna). Spendendo appena 24 euro, una puntata da tutte le tasche. Tornando a Fucecchio, che cosa è stato escogitato? Racconta Baldacci: «La maxi grattata consiste nell'acquisto di un biglietto da 20 euro. Si gioca in 15, oppure in meno se qualcuno acquista per sé due biglietti. Infatti prendiamo un pacco intero, che ha appunto 15 biglietti». E' vero che qualcosa da vincere, in ogni pacco c'è? «Si punta proprio su questo. L'altra settimana abbiamo giocato due pacchi, da quindici schede ciascuna. Si gratta tutti insieme, si fanno scongiuri, poi il montepremi vinto viene ripartito tra tutti coloro che hanno giocato. Ovviamente che ha due biglietti, ha diritto a due quote della vincita». La fortuna... ripaga? «L'altra settimana la vincita è stata di 830 euro, circa 55 euro e 33 centesimi per ciascuno. Una donna aveva due quote, e ha incassato oltre 110 euro, avendone spese 40». Poi continua: «Ma non è questo che cerchiamo, così è un giro di cassa o poco più. Puntiamo a qualche grossa cifra, e se è nel pacco non ci scappa. Ovviamente, per non svenarsi troppo, la grattata viene fatta una volta al mese. Anche domani. E' la sesta volta, contiamo che a modico prezzo si possa finire per guadagnare una cifra». Che cosa non s'inventa, per tentare la fortuna. E d'altronde a Fucecchio le vincite sono di casa. Nella tabaccheria Borghi Simone, in piazza Montanelli, è dell'ottobre 2009 la vincita al "Win for life", cioè 4mila euro al mese per i successivi 20 anni, con una giocata da 2 euro. E nel marzo 2010 un gratta e vinci della serie "Magico Natale", spesa 20euro, s'è aggiudicato 100mila euro. Il giovane gestore Simone aveva già visto nell'aprile 2002 un'altra super vincita: 377mila 358 euro, al Superenalotto; spesa della schedina, 1 euro. In bocca al lupo ai giocatori anche per domani.
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