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Empoli

Giovani pagati 2,50 euro all'ora fanno vertenza al call center

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EMPOLI. Non retribuiti negli ultimi mesi di lavoro. Con un contratto che non dovrebbe essere il loro. E con una paga di 2,50 euro all'ora. Questa la situazione denunciata da un gruppo di lavoratori di un call center, E-net, che ha chiuso di recente. Il call center si trovava a Carraia. E a raccogliere le istanze di una parte dei 38 lavoratori impiegati dall'azienda fino ad agosto, è stato il Nidil Cgil di Empoli. Il sindacato ha deciso di aprire una vertenza.

«Abbiamo provato ad arrivare a una soluzione ma non è stato possibile - spiega Alessio Branciamore della Nidil Cgil di Empoli - per cui andremo avanti con la vertenza per almeno dieci lavoratori». Il sindacato contesta all'azienda in questione vari aspetti. Il primo è il tipo di contratto che è stato applicato agli addetti, 38 in tutto, in generale giovani. E con contratti di un paio di mesi al massimo. Che poi venivano rinnovati con un turn over elevato. Da quanto hanno raccontato gli stessi addetti, «la giornata di lavoro variava dalle sei alle otte ore».

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