Sicurezza
Da Mangani a Parrini e Sostegni: così i primi cittadini hanno accolto le dimissioni del premier Berlusconi
Sindaci brindano su Facebook all'addio di Silvio
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Il sindaco Giulio Mangani 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Intanto champagne... Poi si ragiona». Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli, affida a Facebook la sua gioia per la caduta di Berlusconi. E i suoi colleghi del circondario non stanno a guardare. Anche Parrini e Sostegni in queste ore frenetiche hanno detto la loro sul social network. Mangani ha seguito l'evoluzione della situazione poltiica nazionale passo dopo passo, accompagnando il conto alla rovescia che ha portato alle dimissioni del presidente del consiglio con interventi e articoli di vari quotidiani. Poi quando Berlusconi sabato sera si è recato al Quirinale, è letteralmente esplosa la gioia, con un abbraccio ideale al segretario generale della Presidenza della Repubblica che ha ufficializzato la notizia delle dimissioni del premier: «Grande Donato Marra... La migliore notizia da 17 anni», con un chiaro riferimento temporale alla durata dell'era Berlusconi. Un'ora dopo c'è spazio anche per un paragone con il lancio delle monetine a Craxi davanti all'hotel Raphael di Roma, nel 1993. Stavolta in piazza nella Capitale sventolano le bandiere italiane: «Invece delle monetine - scrive Mangani - i tricolori... Terza Repubblica. Viva l'Italia». Una volata, quella di Mangani, che era stata idealmente lanciata dal suo collega di Vinci, Dario Parrini: «Governo Monti subito. Grave chiedere le elezioni anticipate». Parole condivise da Enrico Sostegni, sindaco di Capraia e Limite: «Sicuramente i governi tecnici non sono la via maestra neanche per il Partito democratico. Ma in qquesta fase sinceramente non vedo alternative. Spero che possa servire anche per tirare fuori la brava gente e che tra un anno si possa andare alle elezioni con una coalizione magari rinsaldata dall'esperienze di quest'anno di difficili scelte e con una squadra nuova competente e che ama il paese». Nelle stesse ore, la gioia di Brenda Barnini, segretario del Pd dell'Empolese Valdelsa: «Ovvia si è dimesso davvero. Da Roma immagini di giubilo come fosse il primo giorno della democrazia. Speriamo che i prossimi 17 anni siano quelli buoni perchè la politica dimostri di servire a qualcosa e non più per stare con qualcuno contro qualcun altro». F.T.
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