Toscana
La disoccupazione si evita diventando tatuatori una chance per 13 studenti
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Gli studenti al corso per tatuatori Al via un corso riconosciuto dalla Regione le lezioni continueranno fino a maggio
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EMPOLI. Le iscrizioni non sono mancate. Quel corso oltre ad essere unico nel suo genere nel Circondario, rappresenta anche una concreta possibilità di lavoro per giovani e meno giovani. Il settore è quello dei tatuaggi dove si ricercano tecnici qualificati. Così la scuola Leonardo Da Vinci ci ha scommesso, realizzando il primo corso qualificato della zona: otto mesi di full immersion che rilascerà ai frequentatori un titolo abilitante alla professione riconosciuto dalla Regione. Alla prima lezione c'erano tredici partecipanti e l'insegnante Marco Passerotti, tatuatore di professione. Dotati di un kit con tutto l'occorrente - dalla pelle sintetica per le prove di disegno alle macchinette elettriche - gli studenti hanno iniziato un percorso che terminerà il prossimo mese di maggio. La maggior parte sono giovani usciti dalla scuola che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro e cercano una opportunità, provengono quasi tutti dal Circondario ma si sono anche delle eccezioni. Come il 49enne fiorentino Leonello Calvetti, per esempio, che ci racconta di aver scelto il corso di tatuatore soprattutto «per provare anche questo tipo di arte visiva», lui che nella vita disegna e dipinge. In generale, però, le storie sono come quella dell'empolese Margherita Vicini, 19 anni, un passato al liceo artistico. «Ho deciso di continuare a seguire la mia passione per il disegno - spiega - dunque mi sono iscritta a questo corso. Grazie all'attestato che riceverò, avrò la possibilità di riuscire a fare un lavoro che mi piace davvero». Sulla stessa linea è anche Claudio Andressi, 21 anni di Vinci, che si è iscritto senza esitazioni. «Negli ultimi anni ho deciso che quella del tatuatore sarebbe stata la mia professione - ammette - avendo una grande passione per il disegno e per i tatuaggi in particolare. Questo è il primo corso di formazione che faccio, è utilissimo e sono ben felice di conseguire l'attestato finale». Si vedono già tatuatori di professione anche Serena Mugnai, fiorentina di 30 anni, e Cassandra Romani, sanminiatese di 21 anni: «Il tatuaggio è una delle forme d'arte che preferisco - dice - sono qui perché vorrei che questa passione diventasse il mio pane quotidiano». Il settore del tatuaggio è in espansione, assicura lavoro ma richiede personale qualificato. Parola di Marco Passerotti, docente del corso: «Si tratta di un ramo abbastanza giovane e in crescita - spiega - ma richiede ormai una certa preparazione. Con la qualifica che rilasciamo chi ha seguito le lezioni potrà entrare in uno studio e sapere cosa fare, magari anche provare la strada di un'attività in proprio». Variegato il programma delle lezioni. «Affronteremo molti argomenti - conclude Passerotti - partiremo dalle basi, come i macchinari da usare, il settaggio, la stesura del colore, la tecnica del disegno. Poi passeremo alla pratica su pelle sintetica, acquisendo sempre maggiori conoscenze che ci porteranno alla fine del corso e agli esami. È previsto anche uno stage di 220 ore in negozi per tutti i partecipanti».
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