Il Tirreno

Empoli

Grave dopo uno scontro di gioco

Sabrina Chiellini
Manuel Caponi con la maglia del Pontedera
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Manuel Caponi con la maglia del Pontedera

L'ex azzurro Manuel Caponi colpito con un calcio alla testa

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 EMPOLI. Uno scontro di gioco a 30 minuti dall'inizio del primo tempo. Manuel Caponi, 25 anni, attaccante del Pontedera, cresciuto nel vivaio dell'Empoli (ha esordito in B con la maglia azzurra), figlio dell'ex granata Alessandro Caponi, cade a terra dopo essere stato colpito al volto accidentalmente da un avversario del Sansovino.  Un dramma che avviene sotto gli occhi del fratello Andrea, anche lui ex empolese ora in forza al Pontedera in serie D, che si trova vicino all'area dell'incidente di gioco. Manuel non si riprende. Il fratello corre verso di lui, guarda disperato tra il pubblico dove c'è l'intera famiglia. Chiama i soccorsi, chiede aiuto. È tra i primi a rendersi conto che la situazione è molto grave. Scende il gelo nello stadio. Gioco fermo per permettere i soccorsi ma l'attaccante granata resta primo di conoscenza. Viene trasportato al pronto soccorso del Lotti, seguito dai familiari e dove poi arrivano anche l'assessore comunale allo sport Matteo Franconi e un gruppo di dirigenti.  La situazione è molto grave. La Tac a cui viene sottoposto il giocatore rivela un trauma cranico e un modesta emorragia. Lesioni causate dal calcio che l'avversario del Sansovino gli ha dato mentre cercava di rilanciare il pallone che Caponi era pronto a colpire di testa.  Vista la gravità delle condizioni del calciatore i medici decidono di trasferirlo a Cisanello dove viene ricoverato, dopo essere stato intubato e mantenuto in coma farmacologico, nel reparto di rianimazione di neurochirurgia. La prognosi è riservata. Per traumi di questa natura di solito devono trascorrere un po' di tempo prima che i medici decidano come è meglio intervenire.  Una domenica da dimenticare, anche se il Pontedera ha vinto la partita col Sansovino per 1-0, tra lo sconforto dei suoi sostenitori.  Sono ore di angoscia per la famiglia Caponi e per la sua compagna diventata mamma da poco tempo. Tifosi e dirigenti granata sono rimasti fino a tarda sera davanti al reparto di neurochirurgia sperando di ricevere una buona notizia.  Forse oggi sarà possibile capire come il calciatore sta reagendo in questa difficile partita per la vita. Grande preoccupazione anche nell'ambiente calcistico empolese, dove Manuel, che compirà 25 anni il prossimo 9 dicembre, è cresciuto calcisticamente. Dopo aver fatto tutta la trafila nel vivaio azzurro, ha anche esordito in serie B, nella stagione 2004/05, quella che si concluse con la straordinaria promozione. In panchina c'era Mario Somma, che lo schierò nell'ultima partita di campionato, a Bari. Poi il passaggio alla Virtus Lanciano in C1, quindi Poggibonsi (serie D), Prato e Castelnuovo (C2), infine tre stagioni alla Valenzana in Seconda divisione, prima del ritorno a casa nel Pontedera, attuale capolista del campionato di serie D.

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