Il Tirreno

Empoli

Tre le ordinanze emesse per cacciare cinquanta nomadi

L’intervento della polizia municipale e dei carabinieri di Vinci
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L’intervento della polizia municipale e dei carabinieri di Vinci

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 VINCI. Ci sono volute tre ordinanze del sindaco Parrini per allontanare una carovana di una cinquantina di nomadi che si erano accampati nei pressi di due impianti sportivi, in altrettanti parcheggi non attrezzati per la sosta di caravan. Arrivati dal nord Italia con una dozzina tra auto, camper e roulotte, i nomadi avevano scelto la terra del Genio come loro nuova base. Ma nell'arco di ventiquattr'ore, grazie all'intervento di polizia municipale e carabinieri, hanno lasciato Vinci.  La prima tappa è stata al campo sportivo di via Ripalta a Vinci. Sono intervenuti sia gli agenti della municipale guidati da Paolo Masini, sia i carabinieri. Trascorso il tempo massimo consentito per la sosta (24 ore), i vigili hanno identificato i responsabili della carovana, ai quali poche ore dopo è stata notificata l'ordinanza firmata dal sindaco: «Le condizioni igieniche della zona - si legge nel documento - sono suscettibili di rapido peggioramento in caso di aumento di soggetti utilizzatori». Inoltre «le caratteristiche strutturali del luogo non sono idonee a svolgere la funzione di struttura ricettiva». Quindi per esigenze di igiene e sicurezza dell'intera zona circostante il sindaco ha ordinato l'allontanamento entro le ore 15 di venerdì dei soggetti non autorizzati, con lo sgombero immediato di tutta l'area, incaricando l'ufficio ecologia di provvedere a una radicale pulizia della zona. L'ordinanza è stata consegnata dalla polizia municipale ai due soggetti individuati come responsabili, originari di Veneto e Lombardia. Che non hanno opposto resistenza.  La carovana ha lasciato il parcheggio entro i tempi previsti. Si è spostata di pochi chilometri e ha di nuovo piazzato la base: stavolta al parcheggio del campo sportivo di Petroio. A distanza di poche ore il "balletto" si è inevitabilmente ripetuto. La polizia municipale che, insieme ai carabinieri, invita i nomadi ad abbandonare il Comune, i capi della carovana che fanno di tutto per restare. Passano poche ore ed ecco la seconda ordinanza "gemella" rispetto alla prima, firmata sempre dal sindaco, con la quale dà incarico alle forze di polizia di eseguire lo sgombero dell'area, con l'allontanamento dei soggetti non autorizzati, entro le ore 20. Ma stavolta l'ordinanza non viene eseguita con la stessa celerità, per una questione di umanità: della carovana facevano parte numerosi bambini. Lasciando Petroio, camper e roulotte avrebbero dovuto percorrere diversi chilometri senza una meta precisa, con il buio della sera. Ed è per questo che i vigili hanno tollerato la permanenza per la notte della carovana. Ieri mattina però Parri ha firmato una terza ordinanza, che imponeva lo sgombero entro le ore 8. I vigili sono tornati sul posto e, seppur con alcune ore di ritardo, i nomadi hanno lasciato l'area, che è tornata completamente libera intorno a mezzogiorno.

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