Gioco
Da domani tre giorni di laboratori, giovedì il corteo degli studenti in centro
Stop alle lezioni al Pontormo «Ma non è la solita autogestione»
Francesco Turchi
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Studenti del Pontormo durante lautogestione di un anno fa e a destra un corteo in piazza della Vittoria 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. La vecchia autogestione va in pensione, scalzata dai workshop. Ma la sostanza non cambia. Da domani niente lezione al Pontormo: spazio ad assemblee e dibattiti su temi sociali e civili. Per tre giorni. Poi, giovedì, la manifestazione studentesca nel centro della città. È questa la strada scelta dai 1.400 studenti dello scientifico e del liceo delle Scienze umane, da quest'anno accorpati al Pontormo: «Più che protestare, vogliamo fare informazione». Simone Londi è uno dei rappresentanti degli studenti. Sa bene che il rischio delle agitazioni studentesche novembrine è di essere classificate tra gli "appuntamenti stagionali", al di là dei contenuti. E sono proprio questi ultimi stavolta, secondo Londi, a fare la differenza rispetto alla solita autogestione: «Vogliamo una generazione che guardi meno il Grande Fratello e pensi di più alle tematiche sociali. Per questo cercheremo di coinvolgere i ragazzi nelle varie iniziative. I problemi della scuola italiana sono tanti e li conosciamo bene perché ci conviviamo ogni giorno. Ma prima di tutto vogliamo riappropriarci dei temi sociali, con gli studenti più grandi che parlano direttamente ai più piccoli di quei tanti argomenti che troppo spesso non vengono trattati in aula durante le lezioni. Parlo di mafia, volontariato, Sessantotto e discriminazione di genere, per esempio». L'iniziativa ha avuto il consenso della quasi totalità degli studenti: «Prima c'è stata un'assemblea tra i rappresentanti delle sessanta classi dell'istituto, poi è scattata la raccolta di firme, la cui adesione ha superato abbondantemente il 90%. Quindi abbiamo consegnato i documenti alla preside. Credo che sarà anche un'ottima opportunità di integrazione con gli studenti delle Scienze umane». Soltanto un paio di classi hanno deciso di continuare a fare lezione regolarmente: «La nostra prerogativa - si legge in un comunicato firmato anche dai "colleghi" di Londi, Lorenzo Cei, Irene Chichi e Marco De Leonardis - è garantire tutti i diritti di cui godono studenti e personale didattico. Di fondamentale importanza non è solo il rispetto per studenti e professori, ma anche per l'ambiente in cui viviamo: per questo saranno organizzati anche gruppi di pulizia e cura dell'istituto». Da domani dunque niente lezioni soltanto al Pontormo: «Ma non siamo isolati. Sono in contatto anche coi rappresentati di altri istituti, che si stanno muovendo». C'è aria di agitazione anche all'Enriques di Castelfiorentino, che conta quasi 1.300 iscritti. In stand-by invece le altre scuole empolesi, che comunque aderiranno alla manifestazione in programma giovedì per le vie del centro: «Il corteo partirà da via Sanzio, per raggiungere la stazione e quindi il centro. Poi faremo un'assemblea in piazza della Vittoria».
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