Finanza
In un libro le bellezze del borgo medievale vicino a Sarzana
Il paradiso di Indro
Luciano Gianfranceschi
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La copertina del libro di Gianni Farneti Il giornalista passava le vacanze a Montemarcello
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FUCECCHIO. Indro Montanelli, quando era in vita, non credeva molto nell'aldilà, sacro o spirituale. Ma il grande giornalista aveva trovato il suo paradiso a Montemarcello Magra, presso Sarzana. Lo rivela un libro - più alto (900 pagine) che largo (formato pocket) - autore Gianni Farneti, creatore della rivista Gulliver, che, a proposito di un parco regionale presso Sarzana (La Spezia), lo definisce come "il paradiso di Montanelli". In effetti dal 1995, anche grazie all'appoggio del grande giornalista toscano, questa frazione del comune di Ameglia è diventata "capitale" di un parco regionale, che protegge 2.700 ettari di territorio. Il parco è visitabile in molti modi: in canoa sul Vara, a piedi scegliendo tra i tanti sentieri che si dipartono dai centri visita, in battello sul fiume Magra associando anche l'attività di birdwatching, o passeggiando tra i fiori a Monte Murlo, o anche in mountain bike lungo le apposite piste o a cavallo. Si tratta di un piccolissimo borgo medievale sulla punta della penisola che divide il golfo di La Spezia dalla foce del fiume Magra. Gran quiete, e panorami sul mar Tirreno che spaziano fino alla Corsica. «Montanelli ci passava le rare vacanze, a passeggiare negli stretti vicoli, fermandosi a meditare sulle terrazze a picco sul mare, a pranzo e a cena sempre nella stessa trattoria alla buona, pochi tavoli con la tovaglia di carta, menu di pesce con poche stravaganze, vino della casa. Lui, così laico, lo definiva il mio paradiso». Il volume, appena edito da Rizzoli, ha la prefazione di Fulco Pratesi, che raccomanda: «Foreste e laghi, montagne e coste, fiumi e animali non ci sono stati dati in eredità dai nostri progenitori, ma li abbiamo avuti in prestito dai nostri discendenti». Quanto a Farneti aggiunge che «l'elenco ufficiale del ministero dell'ambiente, aggiornato al 2010, elenca 871 aeree naturali protette in Italia - parchi nazionali, regionali, provinciali, comunali, zone di interesse locale, osasi del WWF e di altre associazioni protezionistiche -. Ma sono assai di più, n'ho individuate oltre mille». E' scontato che - di questa zona - ci sia anche il Padule di Fucecchio con le "canne preziose", e una foto a pagina intera. Inoltre. Poggio Adorno: con i "cervi pisani", area che in passato era bosco anche fucecchiese, ma ora viene confuso con la riserva naturale, gestita dal Corpo Forestale a Montefalcone, e visitabile con autorizzazione. Per di più, l'uscita indicata è fuorviante: da Pisa superstrada verso Livorno, uscita Castelfranco di Sotto.
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