Il Tirreno

Empoli

Opere pubbliche solo se il Comune vende i suoi beni

Il Palazzo Pretorio a Certaldo
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Il Palazzo Pretorio a Certaldo

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CERTALDO. Investimenti e opere pubbliche fino al 2014, il Comune ha presentato il piano. Progetti ambiziosi e lungimiranti che dovranno rispettare, però, i vincoli del patto di stabilità. Questo sarà possibile solo con le alienazioni degli immobili e di aree del Comune. Una previsione di incasso di svariati milioni di euro che, se sarà rispettata, consentirà di chiudere con un saldo tale da poter portare avanti le priorità indicate dalla giunta. Si pensi al cinema Boccaccio, al sottopasso di via Piave, a via Fonda, alla Casa della Salute, allo smantellamento dell'amianto su alcuni edifici comunali e l'avvio del terzo lotto a Palazzo Pretorio. Altrimenti tutto resterà fermo.  L'annuncio viene dal vicesindaco di Certaldo Francesco Betti che ha presentato la proposta di piano triennale delle opere pubbliche 2012/2014 adottata dalla giunta comunale il 6 ottobre e che resterà in pubblicazione ancora per un mese, per poi essere discussa ed approvata dal consiglio comunale nell'ambito della approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2012. Il piano prevede, per il triennio 2012/2014, introiti per 10.524.750 euro finalizzati a finanziare opere pubbliche: nuove realizzazioni, manutenzioni di strade ed immobili, ristrutturazioni, parcheggi, riqualificazione di spazi ed altro ancora, per una cifra totale in uscita pari a quella delle entrate. «Per rispettare il patto di stabilità, che viene ricalcolato ogni anno, noi potremo spendere questi fondi nel 2012 - dice Betti - solo se riusciremo ad incassarne di nuovi per un importo totale che dovrà essere superiore di un milione di euro a quanto vorremmo spendere». Venendo quindi alleprevisioni per il triennio 2012/2014, si prevede un totale di oltre 10 milioni di euro proveniente, rispettivamente: per 1.500.000 euro dalla legge 10/77; per 5.510.000 euro da alienazioni tra cui spiccano circa 3.000.000 di euro per le aree di Canoncia Est da destinare ad insediamenti residenziali e 2.000.000 di euro per la vendita di alcuni immobili minori del complesso di Villa di Canonica; 345mila euro, entrata pressoché certa, provenienti dalla Regione per il consolidamento di Costa Alberti; 400.000 euro di diritti di superficie; 58.750 euro dalla concessione di loculi al cimitero; 400.000 euro dalla tassa di scopo possibile rimodulando l'Ici su seconde case e terreni da destinare ad un progetto preciso, come impone la legge, che sarebbe il rifacimento di piazza della Libertà.  Tra le opere che queste entrate andranno a finanziare, ci sono sia molte manutenzioni straordinarie che le grandi opere strategiche già presenti nei precedenti piani triennali e qui riproposte, come avviene normalmente, finché non si riuscirà appunto a finanziarle: l'accentramento degli uffici comunali in Palazzo Maccianti con suo relativo consolidamento, il parcheggio nel Borro dell'Uccellina.

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