Sicurezza
Lassessore Mori ha presentato il bando per raccogliere i progetti delle aziende e dei privati
Ecco i requisiti per i nuovi piani urbanistici
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Sotto lassessore Franco Mori e accanto una veduta di Empoli Corsia preferenziale per recupero dell'esistente, edilizia sociale e costruzioni ecologiche
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EMPOLI. Ci siamo. Il Comune ha deciso quali sono i requisiti per presentare i nuovi piani urbanistici e li ha raccolti in un avviso che a breve verrà pubblicato. Prende così il via l'iter per la realizzazione del nuovo regolamento urbanistico (che durerà cinque anni) e chi ha progetti (residenziali, industriali o commerciali) deve presentarli in Comune. L'amministrazione ha scelto la formula dell'avviso in modo da dare l'opportunità a tutti di manifestare la volontà di realizzare progetti. A differenza del passato non ci sarà un bando con punteggi per poter costruire o recuperare. L'amministrazione valuterà la congruità o meno rispetto ai requisiti dell'avviso e in base al piano strutturale. Dopo il passaggio in consiglio comunale, l'avviso pubblico potrà essere pubblicato e da quel momento ci saranno 60 giorni di tempo per formulare le proposte al Comune. L' avviso individua anche le procedure, la documentazione da presentare e i criteri con cui saranno esaminate le proposte. Come prerequisito generale occorre che le proposte siano coerenti con il piano strutturale. Possono partecipare all'avviso i soggetti pubblici e privati, singolarmente o riuniti in consorzio o associati tra loro, che abbiano la disponibilità di aree o di immobili compresi nel relativo ambito di intervento. L'avviso indica diversi criteri per l'esame delle proposte tra cui: il recupero dell'esistente, la qualità urbanistica e la fattibilità dal punto di vista tecnico ed economico, con particolare attenzione per i requisiti di sostenibilità insediativa e ambientale delle azioni previste; i benefici pubblici contenuti nelle singole proposte; i tempi di realizzazione previsti. Inoltre nella istruttoria saranno evidenziati, tra gli altri, gli aspetti relativi a: soluzioni progettuali volte a risolvere l'attuazione di previsioni di trasformazione urbanistica ed edilizia già individuate nel primo regolamento urbanistico come le aree soggette a Pua; interventi che riguardino ambiti di trasformazione soggetti a Pua che sono stati presentati nei cinque anni di validità del primo regolamento urbanistico e che stavano per giungere a conclusione poco prima della scadenza quinquennale. «Ci siamo mossi in base a quanto prevede il regolamento di attuazione delle legge regionale sul governo del territorio - ha detto l'assessore all'urbanistica Franco Mori - formulando un avviso che prevede la consultazione e la partecipazione della cittadinanza e dei soggetti interessati attraverso la presentazione delle proposte di trasformazione. L'amministrazione comunale, che vuol coniugare lo sviluppo urbanistico con quello sociale, ambientale ed economico, privilegerà le proposte che prevedono la realizzazione di quote di edilizia sociale, il potenziamento degli standard urbanistici e degli spazi pubblici e di uso pubblico, il miglioramento della qualità del tessuto urbanistico ed edilizio esistente». Poi va avanti Mori «il risparmio nell'uso delle risorse naturali disponibili e gli interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, e in particolare la viabilità parallela alla Fi-Pi-Li, nonché quegli interventi per cui vi sia una effettiva volontà di attuare la previsione urbanistica in tempi brevi».
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