Il Tirreno

Empoli

Tra gli inquilini c'è anche un cinese

Il presidente di Publicasa Pietro Bonci
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Il presidente di Publicasa Pietro Bonci

Sono stranieri il 16% degli affittuari: i tedeschi sono più dei tunisini

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 EMPOLI. Su 1.458 alloggi gestiti da Publicasa (100 dei quali sono abitati da ultraottantacinquenni da soli), 236 sono occupati da famiglie straniere (il 16%). Con alcune sorprese: sono più i tedeschi dei tunisini e c'è anche una casa abitata da cinesi. «Bisogna sfatare il luogo comune - sottolinea il presidente Bonci - che le case popolari vengono tutte assegnate agli stranieri. Sicuramente se guardiamo le assegnazioni degli ultimi anni, la percentuale è più alta, anche perché l'immigrazione è aumentata. Ma il dato complessivo è che su una popolazione di 3.800 persone che vivono nelle abitazioni da noi gestite, i non italiani sono 618» in rappresentanza di ben 44 nazionalità. Nel dettaglio: 216 albanesi, 155 marocchini, 26 macedoni, 25 romeni, 20 senegalesi; 16 arrivano dalla Costa d'Avorio, 15 dalla germania, 11 dalla Tunisia e 9 da Perù e Nigeria. Otto dai paesi dell'ex Jugoslavia e dalla Svizzera, 7 dalla Georgia e dall'Algeria; quindi Repubblica Dominicana, El Salvador, Brasile, Francia e Libia (6), Argentina, Egitto, Ucraina, Uruguay, Colombia e Camerun (4), Russia (3), Cuba, India e Arabia Saudita (2), Svezia, Benin, Belgio, Repubblica Ceca, Repubblica Centraficana, Guinea, Gran Bretagna, Grecia, Kazakistan, Haiti, Capo Verde, Cina e Venezuela (1). «Gli immigrati - precisa Bonci - tendenzialmente rispettano anche di più le scadenze, per non mettere a rischio il loro permesso di soggiorno. Magari "spariscono" per alcuni mesi, soprattutto i nordafricani. Ma poi tornano e generalmente saldano i conti». F.T.

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