Il Tirreno

Empoli

Rifiuti, bocciato il nuovo orario per la raccolta

Filippo Cioni
A destra F. Fatturi e A. Liccione. In verticale V. Leone, M. Marzuolo e V. Marzuolo.
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A destra F. Fatturi e A. Liccione. In verticale V. Leone, M. Marzuolo e V. Marzuolo.

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 EMPOLI. Ancora prima che parta, ha già scontentato i commercianti del centro storico. Lunedì scatta il nuovo orario della raccolta porta a porta, e le modifiche imposte ai titolari delle utenze non domestiche hanno ricevuto una sonora bocciatura. Negozi, uffici, ma soprattutto bar e ristoranti non accettano di esporre i contenitori a partire dalle 13 e non più di prima mattina.  Gli orari invece resteranno invariati per quanto riguarda le famiglie, che potranno continuare a mettere fuori di casa i propri rifiuti nelle prime ore del mattino. Al contrario, per le utenze non domestiche, la raccolta si sposterà dalle 13 alle 16. La scelta - che verrà attuata da amministrazione comunale e Publiambiente sostenendo in questo modo di ridurre al minimo i tempi di esposizione dei bidoncini in strada e in particolare degli imballaggi, garantendo più decoro - non trova l'appoggio dei negozi e soprattutto di bar ed esercizi affini.  «Penso per esempio al sabato pomeriggio, quando in centro ci sono decine di persone - esordiscono dalla pizzeria a taglio "I Girasoli" di via Ridolfi - domando se sia decoroso veder passare nel mezzo alla gente gli operatori di Publiambiente coi rifiuti in mano? Magari mentre i clienti se ne stanno comodamente seduti fuori a pranzare oppure a fare merenda, con l'esercizio pieno. In ogni caso il problema non riguarda solo il sabato, ma ci penalizzerà durante tutta la settimana per gli stessi motivi. Non capiamo sinceramente su che logica si basi questo cambiamento, gli svuotamenti al mattino erano molto meglio che portare via i rifiuti nelle ore in cui abbiamo più clientela. E non si tratta di quantità di poco conto: tra plastica, carta e organico la produzione è certamente notevole».  Sulla stessa lunghezza d'onda anche i proprietari del vicino Zest Café. «Paradossale il fatto di cambiare di punto in bianco la situazione - spiegano - per giunta non per tutti ma solo per noi commercianti. Ci sembra poco logico e non comprendiamo perché ci vengano tolti gli svuotamenti al mattino, il momento migliore. Metterli dall'ora di pranzo è un grave errore, lo diciamo come proprietari di un esercizio che ha su via Ridolfi anche dei tavoli per mettersi a sedere. Ci sembra poco invitante mangiare avendo a pochi passi i mezzi della nettezza all'opera e con motore acceso».  Mugugni arrivano anche dall'"Antico caffé centrale". «Nel giro di qualche giorno si è deciso di cambiare tutto, con poco preavviso» - spiegano i titolari - mentre da "Il caffé all'angolo" parlano di «poca chiarezza anche per quanto riguarda le tariffe». «Non capisco perché in altre città toscane, come per esempio Pisa dove ho contatti con un collega, la raccolta porta a porta avvenga, per quanto riguarda gli esercizi commerciali, dopo cena senza causare problemi. Qui invece si fa di tutto per complicare la situazione. Spostare la raccolta dei rifiuti al pomeriggio è sbagliato» - commenta il titolare del "Bar Leontina".

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