Sicurezza
Il tesoretto c'è ma è congelato opere pubbliche azzerate nel 2012
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FUCECCHIO. I soldi in cassa ci sono, ma non si possono spendere. E allora è inutile sognare e fare promesse. La giunta fucecchiese ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche, prevendendo per il 2012 una spesa di 1,4 milioni di euro. Una miseria per una città di 23.500 abitanti. È come se ogni fucecchiese sborsasse 60 euro in un anno per manutenzioni, parcheggi, strutture sportive, scuole e tutto il resto. Il sindaco Claudio Toni allarga le braccia. «Cosa dovrei fare? Raccontare balle ai miei cittadini?». E mostra i dati: «Abbiamo quasi otto milioni di euro in cassa, ma non li possiamo toccare». Ed è vero: 5,4 milioni il saldo della tesoreria, ai quali vanno aggiunti 2,5 milioni di mutui da incassare, per i quali l'ente sta già pagando le rate di ammortamento. Il tesoretto c'è ma il patto di stabilità non va sforato. Lo Stato ha assunto l'impegno con l'Europa che i Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico, osservando anno dopo anno, regole sempre più restrittive: «Non me la sento di appaltare lavori alle ditte, quando poi so già che successivamente potrei non essere in grado di pagare». Come avviene in questi mesi. Il Comune è indebitato con le aziende per 2,2 milioni di euro: «Si tratta di lavori che era già stati assegnati e che, fortunatamente, proseguono. Penso all'ospedale, alla scuola di San Pierino e a tanti altri interventi grandi e piccoli. Questa cifra è destinata a salire ulteriormente: alla fine dell'anno sarà superiore ai 3,5 milioni di euro». Il rispetto del patto di stabilità si ripercuote sulle aziende «che sono costrette a farsi finanziare dalle banche gli importi delle fatture che non riscuotono da noi». E allora non resta che rimandare gli interventi più importanti ai prossimi anni, prevedendo per il prossimo il minimo indispensabile. Una strategia confermata dai numeri messi nero su bianco nel piano triennale delle opere: 1,4 milioni per il 2012, contro i 4 milioni (a questo punto molto teorici) nel 2013: oltre mezzo milione per l'adeguamento della scuola di Vedute, un milione per la viabilità alternativa in via Arginale, sistemazione di via Ronzinello (660mila euro). E poi c'è il 2014, dove il totale vola addirittura a 5,4 milioni, con il tanto atteso primo lotto del rifacimento di piazza Amendola, via Checchi e piazza Amendola che necessita di uno stanziamento di 1,6 milioni; previsti anche 775mila euro per l'ampliamento della ricettività della scuola primaria. F.T.
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