La cittadina è stata scelta per lalta percentuale di donazioni
Avis, domani convegno regionale a Empoli
Marco Sabia
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Il cenacolo degli Agostiniani 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Le malattie e il bisogno di sangue non vanno in ferie quindi serve un apporto sempre più omogeneo di sangue ed emocomponenti per le pratiche mediche che oggi si svolgono nei nostri ospedali. Il 2010 ha comunque visto una forte crescita della donazione nella zona Empolese dell'Asl 11 con un 7,34 in più mentre nei primi 9 mesi del 2011 è stato registrato un + 1%». Questo il messaggio di Luciano Fraschi, presidente di Avis Toscana, in un intervento per promuovere la seconda Conferenza di organizzazione di Avis Toscana, che quest'anno si svolgerà domani nella sala del cenacolo del convento degli Agostiniani ad Empoli, dove i delegati Avis di tutta la Toscana si incontreranno per riflettere e discutere di temi importanti come la programmazione delle donazioni e la necessità di diffondere sempre più una sorta di cultura della donazione. «Abbiamo scelto Empoli - continua Fraschi - perchè è un luogo simbolo, un luogo in cui il livello di donazione è veramente alto, più alto anche della media regionale. Per farvi un esempio in Toscana abbiamo 103 donazioni per 1000 abitanti mentre nel Circondario si arriva a 116 su 1000, un numero che rappresenta il livello di eccellenza ormai raggiunto nella nostra zona». Il sangue e gli emoderivati però non bastano mai perchè gli ospedali toscani accolgono anche molti pazienti da altre regioni. Per questo, se in Campania con una media di 48 donazioni su 1000 abitanti riescono a soddisfare il proprio fabbisogno regionale, qui la richiesta è più alta perché i malatio arrivano da diverse regioni.
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