Il Tirreno

Empoli

IL DIRIGENTE DELLA FAIB

Tinti: qualcosa non ha funzionato

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 EMPOLI.«Sono sorpreso, non mi aspettavo un'adesione così bassa. Qualcosa evidentemente non ha funzionato». Commenta così Romano Tinti, responsabile Faib Confeserecenti, i dati riguardanti lo sciopero dei benzinai nel comune di Empoli. «I dati empolesi - prosegue Tinti - sono decisamente distanti da quelli nazionali, dove si è registrata un'adesione di circa l'80% dei benzinai. Adesso dobbiamo capire perché molti sono rimasti aperti, visto anche che la motivazione dello sciopero è molo seria. Il bonus fiscale - prosegue Tinti - rappresenta circa un terzo del ricavo lordo annuo per i benzinai ed è un tema per il quale dobbiamo lottare».  Secondo Tinti possono essere tanti i fattori che hanno dissuaso i gestori a prendere parte alla serrata. «In primis - spiega il responsabile provinciale Faib - alcuni sindacati si sono tirati indietro e dunque chi aderisce a questi ovviamente non parteciperà allo sciopero. Inoltre a livello mediatico è stata fatta confusione riguardo al tema alluvione. Molti hanno scritto che tutti i benzinai toscani sarebbero dovuti rimanere aperti, mentre in realtà devono garantire il servizio solo quelli che si trovano nelle zone colpite dal maltempo. I benzinai delle altre aree della Toscana sono liberi di decidere se scioperare o no». A.M.

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