Sicurezza
Digitale terrestre. Lemittente empolese si potrà seguire sul numero 72 del telecomando
Moira Falai: Antenna 5 non molla
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La diretta di un programma negli studi televisivi dellemittente Antenna 5 al Terrafino, in primo piano il cameraman Roberto Bartalini «Subiamo un'ingiustizia ma continueremo a trasmettere»
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EMPOLI. Vada come vada, riesca o meno a ottenere la titolarità di un canale digitale come operatore di rete, Antenna 5 continuerà a trasmettere programmi regolarmente. È Moira Falai, direttore responsabile dell'emittente tv empolese, a rassicurare il pubblico preoccupato dal passaggio al digitale terrestre. Basterà cliccare sul numero 72 del telecomando e Antenna 5 sarà fruibile come sempre. Lo switch off in Toscana per il passaggio del sistema televisivo al digitale terrestre, in effetti, non è nato sotto i migliori auspici. Viste le prevedibili difficoltà tecniche, da più voci era stata chiesta una proroga di qualche mese, che non è stata concessa. Così è già iniziato - secondo il calendario ufficiale - lo spegnimento dei segnali. Dal 18 novembre anche nel circondario daremo l'addio al sistema analogico. «Purtroppo - spiega Moira Falai - manca chiarezza su quando sarà possibile dare il benvenuto al digitale terrestre. Infatti, solo le emittenti nazionali e poche altre saranno in grado di trasmettere col nuovo sistema e non senza difficoltà. Ed è tecnicamente impossibile che tutte le emittenti interessate al passaggio dall'analogico al digitale terrestre possano avere allestito per tempo le nuove attrezzature dell'alta frequenza. Il rischio è quello di un oscuramento video generalizzato. A tutt'oggi, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora ufficializzato e diramato il master plan con cui assegna a ciascun soggetto frequenza, postazione e potenza con cui trasmettere». In realtà non è ancora definitiva neppure la graduatoria (già corretta tre volte sul sito ministeriale) che vede Antenna 5 collocata al 19º posto, laddove essa prevede l'assegnazione delle frequenze digitali soltanto alle prime 18 tv. Pertanto non è ancora escluso che Antenna 5 possa ottenere la qualifica di "operatore di rete". «E comunque - sottolinea la direttrice - il fatto di essere solo "fornitore di contenuti" riguarda la titolarità dei canali digitali e non certo la attività tv sul territorio toscano che proseguirà sul numero 72 del telecomando». «Il servizio che svolgiamo per i nostri telespettatori non verrà meno - prosegue Moira Falai - anche se continueremo in tutte le sedi a denunciare l'ingiustizia perpetrata a nostro danno. Nel bando non sono stati adottati dei criteri sensati nell'attribuzione delle frequenze. Per tale motivo, al momento, ci vediamo scavalcati da altre realtà che non presentano oggettivamente parametri più meritevoli dei nostri. Infatti appare scandaloso che emittenti toscane siano state escluse dalla graduatoria da altre tv che operano fuori regione; oppure che non annoverano nel loro staff un solo dipendente; o che non hanno ottemperato agli obblighi di legge nel pagamento dei contributi; o peggio ancora che hanno assunto solo formalmente dipendenti, non pagando stipendi, per ottenere le provvidenze statali. Inoltre, a causa del meccanismo perverso delle intese, allargato a tv extraregionali, emittenti molto più piccole della nostra (come copertura e struttura aziendale e patrimoniale) diventeranno operatori di rete al posto di quelle più strutturate e impegnate, come noi, in un'informazione locale libera e pluralista. E' anche riconoscendoci questi meriti che molti cittadini, e personalità del mondo politico e amministrativo, si sono espressi in nostro favore».
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