Il Tirreno

Empoli

Tre incaricati del Comune fotograferanno tutte le case del centro storico e delle frazioni

Il patrimonio edilizio di Vinci ai raggi X per preparare il regolamento urbanistico

Francesco Turchi
Gli immobili del comune di Vinci saranno fotografati
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Gli immobili del comune di Vinci saranno fotografati

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 VINCI. Un maxi-servizio fotografico sulle case di Vinci. Stavolta Leonardo e la promozione turistica non c'entrano. A volere l'insolito catalogo sugli immobili è il Comune, che ha incaricato tre professionisti di fotografare tutte le abitazioni: l'obiettivo è avere un quadro preciso della situazione edilizia in vista del nuovo regolamento urbanistico.  Il lavoro di redazione dello strumento di pianificazione, che sarà realizzato dagli architetti Goffredo Serrini e Claudio Zagaglia, è appena agli inizi e si concluderà entro agosto 2013. A quel punto ci saranno due passaggi in consiglio comunale (prima l'adozione e poi l'approvazione). Uno strumento che dovrà coniugare conservazione, tutela del territorio e riqualificazione urbanistica: dovrà indicare le aree edificabili, la disciplina del territorio rurale, le infrastrutture da realizzare. Insomma, dovrà disegnare la Vinci del futuro.  Il Comune vuole arrivare ad avere un catalogo particolareggiato di tutti gli immobili più vecchi e di quelli di maggior valore sia nei centri storici, sia nelle campagne. Restano esclusi dall'indagine quelli moderni: «Sarà un lavoro certosino - sottolinea il sindaco Dario Parrini - ma fondamentale. Vogliamo capire qual è la situazione attuale, per poi decidere quali tipi di intervento si potranno fare eventualmente su futuro di quell'immobile». Un modo dunque per non bloccare per esempio gli interventi nelle case rurali, così come nei centri storici, in maniera generalizzata, cercando invece di rendere lo strumento di pianificazione il più flessibile possibile: «Per avere un quadro chiaro e definito - spiega Parrini - le foto aeree non sarebbero state sufficienti. Penso al centro storico di Vinci, ma anche a Vitolini, Spicchio e Sovigliana per esempio, dove è predominante la presenza di edifici molto vecchi; per non parlare delle case sparse nelle nostre campagne». Finito il censimento fotografico, potrà decollare l'iter del regolamento urbanistico che definirà nei dettagli ciò che è contenuto nel Piano strutturale «che ha cercato di tenere contro di tutte le diverse componenti della società e dell'economia vinciana, in modo che ogni risorsa (agricoltura, turismo, industria, attività artigianali e commerciali), sia messa nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità al massimo, senza però pregiudicare l'interesse generale a contenre il più possibile il consumo di suolo e a tutelare e valorizzare un patrimonio paesaggistico e ambientale di straordinario valore».

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