Sicurezza
Gli interventi fatti a Terrafino, Madonna della Tosse e Fibbiana
Rischio alluvioni, spesi 4 milioni per casse di espansione e argini
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A sinistra il sindaco (la prima a sinistra) e lassessore Poggi a destra a destra una cassa di espansione 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Tanti "sacchi" messi contro le alluvioni: casse di espansione e argini rinforzati negli anni. Da qui la richiesta al genio civile di uno studio per capire se le zone di rispetto lungo i corsi dei fiumi (le aree dove non si può abitare al piano terreno) possono essere ridotte. E' stata l'amministrazione comunale a muoversi in controtendenza rispetto al quadro nazionale con un territorio dove l'assetto geologico non è stato curato affatto e in questi giorni (vedi le alluvioni in tutta Italia) purtroppo si stanno vedendo le conseguenze del dissesto. All'inizio dell'anno nuovo il genio civile darà i risultati dello studio. Al momento ci sono delle zone dove appunto non si può abitare al piano terra perché c'è il rischio che la zona possa essere raggiunta dall'acqua. Quindi la destinazione di questi fondi è solo per garage o rimesse. Negli ultimi anni, però, sono stati fatti interventi importanti da parte della Provincia e del Comune. Investimenti per 4 milioni. Da qui parte la riflessione. «Alcune delle opere sono state collaudate proprio di recente - spiega Arianna Poggi, assessore con delega alla comunicazione - l'impegno delle amministrazioni è stato ingente. Pensiamo alla messa in sicurezza idraulica dei rii minori del Terrafino dove sono stati spesi 2 milioni e mezzo grazie agli oneri di costruzione. Opere che sono state collaudate proprio quest'anno». L'assessore Arianna Poggi va avanti. «E' stata realizzata anche una cassa di espansione per il rio Stella e il rio Santa Anna Santa Maria con un investimento di un milione e trecentomila euro». Poi la parte fatta anche dalla Provincia di Firenze e del Circondario Empolese Valdelsa: «La cassa di espansione di Madonna della Tosse è ormai in ultimazione - spiega ancora l'assessore comunale Poggi - e con questo intervento è stata messa in sicurezza l'Elsa. Tra l'altro sono stati rinforzati anche gli argini del fiume Elsa e il collaudo delle opere è avvenuto sempre quest'anno». In più è stato realizzato il primo lotto dei lavori per la realizzazione della cassa di espansione a Fibbiama (vicino a Montelupo). «L'amministrazione comunale ritiene che grazie a queste opere - spiega ancora l'assessore Poggi - il rischio esondazioni sia in parte diminuito. Per questo abbiamo dato incarico al genio civile di ricalcolare la fascia di rispetto lungo i corsi d'acqua». Lo studio, che verrà riconsegnato all'ente all'inizio del 2012, dirà se le zone di rispetto attuali possono essere parzialmente ridotte in alcune zone. Questo in modo da dare o meno la possibilità di cambiare destinazione d'uso a chi ha fondi e li vuole trasformare in appartamenti, magari per i figli e per congiunti. L.A.
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