Il Tirreno

Empoli

Il Pd boccia quello di Montelupo sullo sfratto all'Arci

Marco Pagli
Il Pd boccia quello di Montelupo sullo sfratto all'Arci

4 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. La presenza dell'Arci all'interno delle case del popolo non deve essere messa in discussione. Le voci democratiche che si levano in difesa dell'associazione formano quasi un coro. C'è quella della segreteria di zona, quella dei sindaci, quella dei giovani segretari comunali Pd della zona. Tutti in un modo o in un altro, anche se nessuno in maniera diretta, bocciano la proposta del Pd montelupino di estromettere le associazioni dai circoli per renderli redditizi e poi dividere gli utili tra i partiti. Anche se quasi tutti in quella proposta leggono uno spunto importante di riflessione.  I giovani. Yuri Furiesi, 29 anni segretario Pd di Certaldo, ha affidato ad un post su facebbok la sua posizione: «Mi stento di dire che per quanto ci riguarda il nostro posto è e continuerà ad essere a fianco dell'Arci. Il nostro impegno (concreto, non a parole) sul territorio continua convintamente in questa direzione: ci unisce una storia, una cultura e la stessa idea di società. La ricostruzione di una reale alternativa sociale post Berlusconi passa soprattutto da qui, ne siamo consapevoli e orgogliosi». Sulla stessa linea il suo omologo di Vinci, Daniele Vanni, 30 anni. «Sono socio da quando avevo 14 anni - spiega - nelle case del popolo sono cresciuto. Le associazioni sono e devono rimanere un baluardo di valori e democrazia. Certo è normale che un partito come il nostro apra una discussione sull'attività che viene fatta in questi luoghi perché abbiamo un ruolo maggiore, ma senza prescindere dal ruolo dell'Arci». Spinge sulla necessità di un rinnovamento generazionale il neosegretario Pd di Empoli Andrea Campigli, anni 27. «Non si deve mettere in discussione una realtà che ha funzionato per anni - dice - è sbagliato attaccare le associazioni dentro i circoli. Tuttavia sarebbe necessario anche per queste una riflessione sul loro ruolo adesso e anche un ringiovanimento dei consigli perché è evidente come i circoli più giovanili siano quelli che funzionano meglio».  Le istituzioni. Una posizione chiara la prendono anche alcuni sindaci della zona. È il caso di Dario Parrini che, come testimonia lo stesso comitato di via di Avane in una nota su facebook, ha espresso la propria solidarietà lunedì scorso. Oppure del sindaco di Montespertoli nonché delegato al Circondario per le politiche sociali, Giulio Mangani. «Non voglio entrare nella polemica - afferma - dico solo che l'attività che le associazioni svolgono all'interno dei circoli è fondamentale per la tenuta sociale e culturale delle nostre comunità. I partiti della sinistra non possono guardare alle case del popolo come una risorsa economica. Non si risolvono i problemi dei circoli estromettendo le associazioni».  La segreteria. Deciso anche l'intervento della segretaria di zona, Brenda Barnini. «Il ruolo dell'Arci nelle case del popolo del territorio affonda le sue radici in quella straordinaria stagione di ricostruzione civile e morale del dopo guerra, che tra i tanti meriti ebbe quello di fare sintesi positiva di tutti i movimenti e le associazioni civili che si erano ritrovate insieme nella difesa della libertà e della democrazia italiana. Il rischio è che venga dimenticato e che prevalga la tentazione di buttare tutto a mare perché la partecipazione nei luoghi di aggregazione diventa sempre più scarsa». Il documento del Pd montelupino, tuttavia, non viene stroncato. «Credo che la presa di posizione del Pd di Montelupo trovi un fondamento proprio nella preoccupazione che si perda parte di quel patrimonio storico e per quanto possa essere stata provocatoria, credo si debba provare a coglierne lo stimolo per i partiti e le associazioni a non sedersi. L'Arci è tutt'oggi la più grande organizzazione civile del nostro territorio e l'impegno che i suoi gruppi dirigenti nei circoli mettono nel far vivere ogni giorno le case del popolo, resistendo alla tentazione di trasformarli sono in esercizi pubblici senz'anima, va sostenuto e premiato». Quindi, la segretaria pone l'attenzione sulle difficoltà dei circoli. «Nello stesso tempo non chiudiamo gli occhi di fronte alle tante situazioni di difficoltà sia economiche che sociali che si riscontrano in tutti i circoli e mettiamo insieme Arci, partiti del centrosinistra e volontariato a pensare ad un progetto di lungo periodo che ridia prospettiva e nuova vita all'aggregazione in particolar modo quella giovanile, facendo tesoro delle esperienze positive realizzate negli ultimi anni in molte case del popolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa