Il Tirreno

Empoli

Nuova sede a Certaldo per l'associazione senegalesi

Giacomo Bertelli
La sede di via Cavour 50
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La sede di via Cavour 50

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 CERTALDO. Da settimane il via vai è continuo. Alle prime luci dell'alba e al tramonto in via Cavour 50 una moltitudine di persone affolla un magazzino. Entrano ed escono persone con in mano piccoli cuscini. Si siedono e pregano. Ma il mistero è presto risolto. In quel fondo si trova la sede dell'Associazione Senegalesi Certaldo, il cui presidente è Ousmane Sall. In Comune sono state consegnate tutte le pratiche per informare della presenza dell'associazione da parte del privato, padrone del magazzino, e della stessa associazione.  Sciolto così il dubbio che da qualche mese circolava per il paese, legato al numeroso afflusso di persone all'interno di quel fondo, dove la vetrata, con uno strano effetto ottico, non consente di vedere cosa succede all'interno. Analogo caso al centro di culto islamico di Montespertoli, dove parte dell'opposizione ha protestato contro l'amministrazione guidata da Giulio Mangani. Ma anche in questo caso, trattandosi di iniziative legate a un privato e un'associazione non ci sono vincoli e obblighi per l'annuncio della sede dell'associazione Senegalesi Certaldo.  Si contano, seguendo i dati del Circondario Empolese Valdelsa, più di cento senegalesi residenti nel territorio del comune di Certaldo. Il loro culto è prevalentemente di origine musulmana, infatti solo il 5% segue la religione cristiana. Qualche computer, un po' di tappeti e preghiere. Questa la vita nel magazzino dove i senegalesi si riuniscono per discutere, parlare di iniziative e pregare. Fra di loro c'è anche qualche profugo venuto dalla Libia che si unisce nei momenti di raccoglimento.

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