Il Tirreno

Empoli

Sulla tomba di Biagi

Riccardo Cardellicchio
Biagi riceve la cittadinanza onoraria dal sindaco Florio Talini
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Biagi riceve la cittadinanza onoraria dal sindaco Florio Talini

La figlia: «Era orgoglioso di essere fucecchiese». Nel 2002 divenne compaesano di Indro Montanelli

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FUCECCHIO. Fine ottobre, domenica mattina. A Pianaccio, Appennino Tosco-Emiliano, nei luoghi di un "fucecchiese" speciale: Enzo Biagi. Si parte da Fucecchio che c'è il sole. Ci accompagna fino al Signorino, poi il cielo si fa grigio, nebbioso. Poco prima di Lizzano in Belvedere, curviamo a sinistra. Pianaccio è a quattro chilometri. La strada è stretta. S'inoltra nei boschi esaltati dai colori dell'autunno. Siamo a settecento metri d'altezza. Le curve, una dopo l'altra, fanno sembrare più lungo il tragitto. 

All'ingresso del paese, incastonato tra i monti, notiamo subito - sulla sinistra - casa Biagi, a due piani, di pietra, e il Centro visite Biagi, davanti, sulla destra. La meta è la tomba del giornalista. Ma siamo costretti a parcheggiare più su, in una piazzetta. Il silenzio è rotto dallo scorrere del torrente, che costeggia l'abitato. Le case hanno quasi tutte le imposte chiuse. E' luogo di ritorni, in certi periodi dell'anno, per gente emigrata.  A piedi, raggiungiamo il cimitero. Il viottolo erboso, che vi porta (pochi metri), è proprio a ridosso di casa Biagi. Dall'altra parte della strada, colpisce la scritta sulla facciata del Centro: «Ho girato il mondo come cronista, ma in fondo non mi sono mai mosso da Pianaccio».  Il cimitero è un boccone di terra cinto da un muro di pietre. Ne escono due donne. Salutano poco dopo aver chiuso il cancelletto con il chiavistello. Un cartello invita a non dimenticarlo aperto. 

Ci vuole poco a individuare la tomba di Enzo Biagi. E' in alto, sulla destra, entrando. In terra, quasi sotto alcuni loculi. E' di pietra serena. Senza foto. Soltanto il nome e le date di nascita e morte: 2.9.1920- 6.11.2007. Più semplice di così non si può. I fiori sono di quelli che durano a lungo.  La tomba è identica, in tutto e per tutto, ad altre tre, poste sulla sinistra. Sono di Bice Biagi, deceduta nel 1983, a 91 anni, Lucia Ghetti e Anna Biagi, rispettivamente, madre, moglie e figlia di Enzo. Le ultime due morte a un anno di distanza. La prima, nel 2002. La seconda, nel 2003. La tomba di Bice è stata rifatta. La lapide, della prima versione, è appoggiata al muro, sulla sinistra.  Il pensiero va al 26 settembre 2002, alla mattina in cui Enzo Biagi venne a Fucecchio per ricevere la cittadinanza onoraria. Cerimonia emozionante. Bice (ha lo stesso nome della nonna) Biagi ha avuto modo di scrivere, in "Viaggio con mio padre", che ne andava particolarmente orgoglioso. Diceva spesso: "Io e Indro (Montanelli, ndr) adesso siamo compaesani". E, a Fucecchio (sul confine con Santa Croce sull'Arno), a ricordarlo, una piazza e un monumento: una penna stilizzata, opera di Marco Puccinelli.

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