Finanza
Ecco la scuola autosufficiente
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Il responsabile dei lavori pubblici Vinci e l’assessore Rossana Corsinovi con il plastico della scuolaIl Comune di Montelupo ha affidato i lavori che inizieranno a gennaio 2012 per finire nell’aprile 2013. Geotermia, fotovoltaico e isolanti nel nuovo edificio da 5 milioni
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MONTELUPO. Nuova scuola: se ne parla da tempo, a breve diventerà realtà. Sono stati affidati i lavori per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro al consorzio Citep di Prato composto da Ellebi Costruzioni di Sarno, ma con sede operativa a Montelupo Fiorentino, Idrotermica Mazzei di Montelupo e Gramigni Gianluca impianti di elettrici di Prato. La consegna e inizio dei lavori è prevista per il 9 gennaio 2012 e la fine dei lavori dovrebbe essere per fine aprile 2013, in modo da essere disponibile per l'inizio dell'anno scolastico 2013/2014.
La particolarità del bando è che l'azienda ha dovuto presentare prototipi di dimensioni reali di alcuni particolari della struttura, nello specifico: particolare della muratura esterna con inserto dell'infisso; particolare della muratura esterna in corrispondenza di un angolo; solaio con copertura, con isolante tradizionale; solaio con copertura con isolante di nuova generazione che sfrutta le tecnologie aerospaziali. L'utilizzo di materiali innovativi e ad alto rendimento è una peculiarità del progetto della nuova scuola, assieme alla predilezione per materiali naturali, tanto che la quasi totalità della struttura portante sopra terra è realizzata in legno. Altro aspetto che caratterizzerà il nuovo edificio è la quasi totale autosufficienza energetica: grazie all'utilizzo della geotermia non sarà necessario l'allaccio alla rete del metano e un sistema fotovoltaico dovrebbe garantire gran parte del fabbisogno di energia elettrica.
«Viste le caratteristiche di questa struttura e la particolare attenzione che abbiamo messo nell'individuare adeguati materiali isolanti aspiriamo ad avere una certificazione energetica della scuola almeno in classe A. Tanto per fare un esempio le finestre saranno realizzate con doppi vetri fra i quali c'è un vuoto di circa 2 cm che sarà riempito di una sostanza termoisolante», afferma Gianni Vinci, responsabile del servizio lavori pubblici. Il progetto della scuola nella versione definitiva prevede la realizzazione di 2 edifici, il primo disposto su due piani che ospiterà la scuola elementare, il secondo su un solo piano che ospiterà la materna. La sagoma è caratterizzata da linee curve che hanno l'intento estetico di ricordare il fiume che scorre vicino al Parco dell'Ambrogiana ai cui margini sarà realizzata la scuola.
Tutte le classi sono pensate per essere in rapporto diretto con l'esterno, con ampie aperture sul verde e con un'adeguata illuminazione solare. A questo proposito è stata pensata una diversificazione fra materna ed elementari. Le elementari sono state collocate a nord perché per l'attività a tavolino è necessaria una luce diffusa e non abbagliante; mentre le materne sono esposte a sud perché questo consente un irraggiamento costante in ogni momento del giorno. I lavori affidati ora riguardano il primo stralcio che prevede la costruzione di 12 aule (da utilizzare a elementari e materna); altri ambienti per la didattica e disabili; la mensa self service per intero; l'auditorium al grezzo.
La particolarità del bando è che l'azienda ha dovuto presentare prototipi di dimensioni reali di alcuni particolari della struttura, nello specifico: particolare della muratura esterna con inserto dell'infisso; particolare della muratura esterna in corrispondenza di un angolo; solaio con copertura, con isolante tradizionale; solaio con copertura con isolante di nuova generazione che sfrutta le tecnologie aerospaziali. L'utilizzo di materiali innovativi e ad alto rendimento è una peculiarità del progetto della nuova scuola, assieme alla predilezione per materiali naturali, tanto che la quasi totalità della struttura portante sopra terra è realizzata in legno. Altro aspetto che caratterizzerà il nuovo edificio è la quasi totale autosufficienza energetica: grazie all'utilizzo della geotermia non sarà necessario l'allaccio alla rete del metano e un sistema fotovoltaico dovrebbe garantire gran parte del fabbisogno di energia elettrica.
«Viste le caratteristiche di questa struttura e la particolare attenzione che abbiamo messo nell'individuare adeguati materiali isolanti aspiriamo ad avere una certificazione energetica della scuola almeno in classe A. Tanto per fare un esempio le finestre saranno realizzate con doppi vetri fra i quali c'è un vuoto di circa 2 cm che sarà riempito di una sostanza termoisolante», afferma Gianni Vinci, responsabile del servizio lavori pubblici. Il progetto della scuola nella versione definitiva prevede la realizzazione di 2 edifici, il primo disposto su due piani che ospiterà la scuola elementare, il secondo su un solo piano che ospiterà la materna. La sagoma è caratterizzata da linee curve che hanno l'intento estetico di ricordare il fiume che scorre vicino al Parco dell'Ambrogiana ai cui margini sarà realizzata la scuola.
Tutte le classi sono pensate per essere in rapporto diretto con l'esterno, con ampie aperture sul verde e con un'adeguata illuminazione solare. A questo proposito è stata pensata una diversificazione fra materna ed elementari. Le elementari sono state collocate a nord perché per l'attività a tavolino è necessaria una luce diffusa e non abbagliante; mentre le materne sono esposte a sud perché questo consente un irraggiamento costante in ogni momento del giorno. I lavori affidati ora riguardano il primo stralcio che prevede la costruzione di 12 aule (da utilizzare a elementari e materna); altri ambienti per la didattica e disabili; la mensa self service per intero; l'auditorium al grezzo.
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