Proteste
Don Viola a Firenze
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CASTELFIORENTINO. «Don Marco Viola è partito subito per Firenze, in compagnia dei familiari di don Paolo». A raccontare le ore di ansia vissute dai parrrochiani di Castello è don Crisostomo, cappellano della Collegiata di Santa Verdiana. Ore drammatiche, con tanti compaesani che telefonano in propositura per avere notizie sulle condizioni di don Paolo. Aggiornamenti costanti arrivano da don Marco, che ha avuto anche modo di parlare direttamente col parroco ferito prima che venisse sottoposto all'intervento chirurgico. Un breve scambio di battute. Quanto basta per tranquillizzare tutti coloro, e sono tanti, che vogliono bene a don Paolo. Telefono bollente anche nella pieve di San Giovanni Evangelista di Montelupo: «Qui ha lasciato un ottimo ricordo» assicura don Francesco: «Lo testimonia anche il fatto che dalle 20 di stasera (ieri, ndr), non riesco ad avere il telefono libero da quante persone hanno chiamato per avere informazioni sulle sue condizioni di salute. È una persona molto affabile, che sa farsi benvolere da tutti».
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