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Cala la notte, arrivano furti e scassi

Cala la notte, arrivano furti e scassi

La banda mette a segno altri quattro colpi ai danni di circoli e distributori

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EMPOLI. Da Vinci a Castelfiorentino, passando per Corniola. Un'altra notte di furti e scassi. Un altro risveglio da incubo per quattro esercenti, che hanno trascorso la giornata a contare i danni con tanta amarezza dentro, dettata anche dall'impotenza di fronte a episodi che si ripetono ciclicamente. Con un ritornello: «Non sappiamo più cosa fare».  La banda (o forse più di una) delle macchinette si è resa protagonista dell'ennesima notte brava. Ormai è allarme in tutto il circondario dell'Empolese Valdelsa, dove i furti ai danni di chi ha all'interno o all'esterno del suo locale una slot o una macchinetta cambiamonete, hanno una cadenza quasi quotidiana. 

Oltre al bottino (anche stavolta quello complessivo è di svariate migliaia di euro), c'è da fare i conti con i danneggiamenti: «Già è un periodo di crisi - sottolinea sconsolato Francesco Di Stefano, gestore del distributore Tamoil di via Machiavelli a Castelfiorentino - poi bisogna fare anche i conti con questi malviventi». Che hanno ripulito la macchinetta cambiamonete del suo impianto: «All'interno c'erano circa 1.200 euro, ai quali bisogna aggiungere le migliaia di euro che dovrò sborsare per la riparazione della macchinetta».  L'impianto di videosorveglianza ha ripreso due ladri, ma al momento è difficile capire se le immagini riusciranno a fornire informazione utili ai fini delle indagini. Una sorte simile è toccata al suo collega Giuseppe Riccobono, gestore del distributore Shell di Malacoda a Castelfiorentino.

Anche in questo caso non si tratta della prima volta: «Stanotte hanno scassinato la macchinetta del lavaggio delle auto. Non so quanto c'era dentro. Appena due mesi fa avevano ripulito tutti i distributori della zona, compreso il mio».  Se i distributori sono prede gettonate, i circoli ricreativi non sono da meno. Stavolta nel mirino c'è finito per esempio quello Arci di Corniola: «È la seconda volta in una settimana» racconta il gestore: «Abito qui a due passi. Quando sette giorni fa ho sentito l'allarme, mi sono precipitato al circolo. Saranno passati due minuti, ma è bastato ai ladri per portarsi via la cassa».

Dopo quell'episodio, con la convinzione di aver vita facile, la banda è tornata alla carica, ma stavolta se n'è andata a mani vuote: «Abbiamo rinforzato la porta d'ingresso. Hanno provato a entrare, ma non non ci sono riusciti». È scattato l'allarme, l'infisso ha retto allo scasso e il tempestivo intervento di un agente della Lince ha messo in fuga i ladri. Che invece sono riusciti a condurre in porto il furto al circolo di Vitolini. In questo caso hanno forzato la porta d'ingresso. Si sono diretti alla macchinetta cambiamonete e l'hanno completamente svuotata. Poi hanno messo gli occhi sulla cassa e l'hanno asportata, prima di darsi alla fuga, con un bottino di circa duemila euro.

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