Il Tirreno

Empoli

Un simbolo del made in Italy

Sopra un presidio dei lavoratori e a sinistra Dianora e Augusto Allegri
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Sopra un presidio dei lavoratori e a sinistra Dianora e Augusto Allegri

Nato da un'idea di Augusto, ha collaborato con Armani

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VINCI. Fondato negli anni Sessanta il marchio Allegri può vantare una storia passata attraverso i grandi nomi della moda mondiale. Nel 2008, prima dell'inizio della crisi, il fatturato sfiorò i cinquanta milioni di euro. Una fortuna nata da un'intuizione di Augusto Allegri, che rese forte il marchio nel mondo grazie al know how e la produzione italiana; poi la collaborazione creativa con stilisti del calibro di Giorgio Armani, Romeo Gilgi, Marithè et Francois Gurbaud, Martin Margiela e Victor & Rolf, che ha portato il nome di Allegri nei più importanti departement store internazionali. Poi è arrivata la crisi, a cui è seguito l'ingresso del fondo Orlando, un restyling delle collezioni affidato a Mauro Ravizza Krieger e la capsule collection di lusso disegnata nel 2009 da Francesco Scognamiglio. Tutto questo però non è servito a risollevare l'azienda, un obiettivo a cui ora mira la multinazionale coreana.

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