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Empoli

Dismi 92 acquistata dalla Polaris srl con sede a Milano ma controllata totalmente dalla multinazionale Lg

Ora è ufficiale: Allegri diventa coreana

Ora è ufficiale: Allegri diventa coreana

Salvi 98 posti di lavoro, esultano i sindacati: «Ora vogliamo il piano industriale»

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 VINCI. Ora è ufficiale. I sindacati Filctem Cgil e Uilta Uil hanno confermato l'acquisto della Dismi 92 Allegri, azienda di Spicchio di Vinci del settore alta moda, da parte della Polaris Srl con sede a Milano ma controllata totalmente dai coreani della Lg Fashion Corporation. I dipendenti attualmente in forza sono 98: tutti i rapporti di lavoro proseguiranno senza soluzione di continuità con la nuova società.  I lavoratori sono distribuiti nelle cinque sedi/unità produttive di Vinci (stabilimento e outlet), Milano (negozio e show room) e Firenze (negozio).  La Rsu e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil e Uilta Uil auspicano che «questa operazione possa permettere di dare stabilità e creare nuove opportunità di crescita. Riteniamo molto importante - aggiungono - che una multinazionale straniera intenda investire nel nostro territorio, purchè questo si traduca in stabilità occupazionale e rilancio della produzione».  Il marchio Allegri, da tempo in difficoltà, era detenuto da Dismi 92 Spa, società controllata dalla famiglia Allegri che possedeva la quota del 60% e dal fondo Orlando Italy, entrato nel 2008 per controllare il restante 40%.  L'accordo prevede la cessione del ramo d'azienda Dismi 92 Spa alla Polaris srl, controllata da LG Fashion Corporation, che ha sede a Seoul. L'azienda di Vinci era da tempo in serie difficoltà e con la crisi economica la situazione non è certo migliorata.  «Abbiamo purtroppo assistito troppe volte a delocalizzazioni all'estero e questo non ha fatto altro che rendere più deboli i lavoratori - Silvia Mozzorecchi di Filctem Cgil e Michele Cataneo di Uilta Uil - disperdendo conoscenze e rendendo meno competitivo il nostro settore manifatturiero. Nelle prossime settimane incontreremo la dirigenza aziendale per discutere riguardo il piano industriale della nuova società. Confidiamo di ottenere delle risposte convincenti ed esaustive, visto l'impegno che LG Fashion Corporation ha profuso fino ad oggi». Dalla famiglia Allegri invece non arriva nessun commento riguardo il passaggio di proprietà. «E' con rammarico - continuano Mozzorecchi e Cataneo - che dobbiamo riscontrare una mancanza da parte della famiglia Allegri che, pur avendo creato un marchio ed una realtà aziendale di notevoli dimensioni nel nostro territorio, nell'ultimo periodo è sembrata defilarsi dalla gestione e dalle responsabilità legate a Dismi 92 Spa».  La multinazionale coreana, non solo ha garantito il mantenimento dell'occupazione e della produzione in Italia, ma potrebbe portare a Vinci anche la produzione di altri marchi del portfolio (tra cui ad esempio Daks).

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