Il dolore
Votato allunanimità documento con cui si sollecitano Cgil, Cisl e Uil a mobilitarsi
Sì allo sciopero generale
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Lavoratori della Sammontana davanti allo stabilimento sulla Tosco Romagnola I lavoratori della Sammontana contro il governo
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EMPOLI. I lavoratori della Sammontana vogliono lo sciopero generale. Contro il governo Berlusconi, l'assemblea dei dipendenti ha votato all'unanimità (un solo astenuto) l'ordine del giorno in cui si sollecita la Cgil a una grande mobilitazione unitaria con Cisl e Uil. «La Rsu e i lavoratori della Sammontana - si legge nell'ordine del giorno - ritengono gravi e inaccettabili le esplicitate decisioni assunte dal governo con la lettera inviata all'Unione europea, in particolare su pensioni e licenziamenti nelle aziende in crisi. Bene ha fatto la segretaria Cgil Susanna Camusso a chiarire che alla ricetta della Bce si può anche dire di no. Non può venire da banche, agenzie, assicurazioni e altri soggetti della finanza, coloro cioè che con le speculazioni hanno aggravato la crisi, la soluzione per uscirne. Paghi chi non ha pagato. Non va dimenticato che alcune persone stanno molto bene, anzi in questo preciso periodo stanno guadagnando molti soldi grazie alla crisi che si distribuisce in maniera differente nelle aree geografiche e tra le classi sociali, e che sono proprio le classi più povere e le medie quelle colpite di più». Da qui la richiesta ai vertici sindacali: «Sollecitiamo le segreterie di Cgil, Cisl, Uil nazionali e territoriali ad assumere tempestivamente tutte le azioni di lotta, sciopero e mobilitazioni, necessarie a contrastare unitariamente il provvedimento e la sua possibile traduzione in legge. La strampalata idea che nelle aziende si possa lavorare sino ai 67 anni e che le aziende si tengano i lavoratori sino a quell'età con i ritmi e le condizioni esistenti - prosegue il documento - evidenzia l'ignoranza e malafede del governo, sui temi del lavoro e delle pensioni. Come la decisione di favorire il licenziamento dei lavoratori delle aziende in crisi produce l'inaccettabile e criminale effetto di scaricare sulla parte più esposta del paese, i lavoratori, gli effetti economici e sociali della crisi, con lo scopo di liberare imprese e governo dal dovuto sostegno al reddito, dalla responsabilità e dalla continuità occupazionale durante una delle peggiori crisi economiche e sociali della storia». Rsu e lavoratori della Sammontana invitano l'organizzazione sindacale ad organizzare da subito iniziative rivolte a far conoscere alle forze politiche di opposizione, di sinistra e democratiche, le proposte della Cgil per uscire dalla crisi, con particolare riferimento alla lotta alle rendite e al rilancio di politiche industriali. «Tassa patrimoniale e riforma fiscale, individuazione di settori manifatturieri da rilanciare pensando ad innovazioni di prodotto, rilancio degli investimenti in ricerca e sviluppo costituiscono la giusta risposta alla crisi: crisi provocata da una perversa redistribuzione della richezza che ha visto sempre più penalizzati salri, stipendi e pensioni. È necessario che la Cgil rilanci sul tema della democrazia e della Costituzione Repubblicana, coinvolgendo Anpi e Arci, con tutti i soggetti operanti sui territori su questi temi».
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