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Ma i sindaci vengono presi in contropiede

Castelfiorentino approva le linee di indirizzo dopo la prima richiesta

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 CASTELFIORENTINO. «Noi abbiamo presentato tutta la documentazione prevista dalla legge regionale. Abbiamo già la casa, l'educatore e gli iscritti. Aspettiamo solo una risposta dal Comune di Castelfiorentino». Tiziana Brancaccio rappresenta la cooperativa sociale Aurora di Certaldo, impegnata nei servizi socio-sanitari ed educativi. Lo scorso 20 settembre la cooperativa ha presentato la richiesta di apertura di un nido domiciliare in via Rio Morto di Sopra a Castello, cogliendo di sorpresa il Comune. Che in attesa degli adempimenti (regolamento unico per il Circondario e istituzione dell'albo degli educatori), ha approvato le linee di indirizzo in merito al funzionamento di questo tipo di strutture, che vanno ad integrare quanto disposto dalla legge regionale: «La gestione - si legge nel documento - è assicurata dall'educatore ed eventualmente da un operatore ausiliario cui compete il confezionamento e/o sporzionamento dei pasti e il supporto all'educatore al momento del pranzo». E ancora: «Il menù deve essere preventivamente approvato dall'autorità sanitaria pubblica. Il soggetto gestore è tenuto a garantire gli opportuni raccordi con i presidi socio-sanitari pubblici su informazione, prevenzione e sorveglianza igienico sanitaria, disciplina delle segnalazioni di casi di disagio fisico, psicologico e sociale». Quindi la lista dei documenti da presentare e le modalità di rilascio dell'autorizzazione. «Il nostro auspicio - conclude Tiziana Brancaccio dell'Aurora - è che arrivi una risposta in tempi brevi dal Comune, altrimenti rischiamo diperdere le iscrizioni». F.T.

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