Trasporti
In quattro per Montecitorio
Marco Fani
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Laura Cantini Cantini, Parrini, Bugli e Barnini i nomi per le primarie del Pd
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EMPOLI. Un partito spaccato che riflette l'agone nazionale con una galassia di posizioni che remano contro l'unità. Così si presenta il Pd del circondario ormai alla soglia delle elezioni politiche. E sono più di uno i nomi in lizza per succedere al deputato Alberto Fluvi. Tra questi il primo è quello di Laura Cantini, vicepresidente della Provincia. Ma di nomi se ne fanno anche altri: tra i primi cittadini Dario Parrini, Vittorio Bugli capogruppo del Pd in consiglio regionale. E infine quello del segretario del Pd della federazione Empolese Valdelsa Brenda Barnini. Ma c'è anche chi non dà per scontato l'addio romano di Alberto Fluvi. L'attuale legge elettorale, il "porcellum", ha determinato un sistema proporzionale corretto a coalizione (con premio di maggioranza) e liste bloccate scelte dai partiti. Con i cittadini, quindi, esclusi dai giochi. Come se ne esce? «Non ho il minimo dubbio - spiega il segretario Brenda Barnini - che il candidato debba essere scelto con le primarie di partito. Credo che il Pd debba istituire un albo degli elettori per renderle più trasparenti. Ciò che mi preme è che il nostro partito riesca a comunicare le proposte con maggiore chiarezza di quello che è stato fatto negli ultimi due anni dalla segreteria Bersani, recuperando un legame con i cittadini». «Matteo Renzi è il prototipo autorevole di questo modo di comunicare e far politica - va avanti il segretario - anche se in alcuni casi manca anche lui di qualche contenuto». E sui nomi? «Da segretario - conclude - sono l'arbitro dell'area. Ma in zona ci sono tanti nomi spendibili. La sottoscritta? Mi fa piacere la stima, ma il mio ruolo è sul territorio». Per l'ex segretario Giancarlo Faenzi le primarie esprimeranno un candidato autorevole. Si parla di Cantini, Bugli, Barnini e Parrini. «Nomi - dice Faenzi - su cui sarebbe difficile sbagliare. Sono candidature autorevoli a cui aggiungerei tutti i sindaci locali. In questo momento bisogna riflettere sulla salute del Pd che in questo momento dovrebbe migliorare». E infine un monito: «Anche nel nostro partito bisogna smettere con gli attacchi personali e pensare di più ai programmi». Un candidato empolese è la priorità anche per il presidente dell'assemblea comunale di Empoli Sandro Piccini. «Una zona come il circondario - spiega - non può non essere rappresentata in Parlamento. E questa è la prima partita da vincere, ancora prima dell'espressione di un candidato. Al momento non credo sia del tutto scontato l'abbandono di Fluvi». «Laura Cantini ha dimostrato grande capacità ed esperienza - va avanti - ma da vicepresidente provinciale ha ancora aperte alcune partite importanti come le infrastrutture. Tra i sindaci si sono distinti in molti tra i quali Dario Parrini». Un assist per il sindaco di Vinci arriva anche dall'Italia dei Valori, che in caso di un "accorpamento" delle liste vorrebbe primarie di coalizione. «Sono favorevole ad un'apertura alla società civile - spiega il segretario Riccardo Corsi - anche perché il ruolo numerico del Pd non è più quello che aveva il Pci in passato. Sarebbe opportuno riuscire ad organizzare primarie di coalizione per esprimere un candidato condiviso e vicino alla gente. Tra tutti gli esponenti del Pd, però, credo che non sarebbe male la candidatura di Dario Parrini, uno dei primi cittadini più amati e che piace anche alle opposizioni». Corsi ammette, poi, che la prossima partita si giocherà sulle amministrative di Empoli. «Nei prossimi due anni che ci separano a fine mandato - conclude Corsi - sarà necessario rivedere il ruolo degli alleati minori della coalzione. Una questione che il Pd non può più ignorare».
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