Sicurezza
Pronti 600mila euro per trasformarlo in centro culturale. Sostegni: «Ignorati dallo Stato»
Il Comune vuole l'ex cinema ma il demanio tace da 34 anni
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L’esterno dell’ex cinema di Limite sull’Arno2 MINUTI DI LETTURA
LIMITE SULL'ARNO. Il demanio lo lascia marcire. Il Comune lo chiede da 34 anni. Senza ottenere risposta. Continua a stanziare 600mila euro nel programma triennale delle opere pubbliche, nella speranza di vedere sbloccata la situazione. Ma intanto l'ex cinema della casa del fascio di Limite sull'Arno è un edificio nel degrado. L'argomento torna d'attualità con l'approvazione del programma triennale 2012/2014 del Comune di Capraia e Limite. Lo stanziamento più importante è proprio questo: seicentomila euro (300mila euro nel 2013 e altrettanti l'anno successivo) per «l'acquisto e la sistemazione dell'ex casa del fascio». La struttura adiacente alla Casa del popolo un tempo ospitava il cinema paesano. Poi è stato chiuso e abbandonato: «Nel corso degli anni - spiega il sindaco Enrico Sostegni - ho firmato anche varie ordinanza per la messa in sicurezza e la pulizia della struttura. Ma sono cadute nel vuoto». Così come le offerte di acquisto avanzate dall'amministrazione comunale all'Agenzia del Demanio: «Credo che la prima risalga addirittura al 1967». Difficile capire cos'è che blocca l'operazione: «Probabilmente c'è un intreccio di competenze. L'edificio è vincolato, ma abbiamo ricevuto anche l'ok della Soprintendenza. A questo punto non sappiamo più cosa fare. A parte aspettare». Eppure l'amministrazione ha anche le idee chiare sul futuro dell'edificio: «Vorremmo trasformarlo in un centro culturale, in grado di ospitare biblioteca, attività teatrali e tanto altro. Ma al momento tutto questo non è possibile». Quello stanziamento di 600mila euro in due anni quindi è più un atto dovuto che altro: «Nel caso la situazione si dovesse sbloccare noi ci faremo trovare pronti. Stando a quanto previsto dal Federalismo demaniale, ora l'edificio potrebbe passare nelle nastri mani gratuitamente. Ma ancora - conclude il sindaco - non abbiamo ricevuto conferme in questo senso».
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