Festa dell'Unità nazionale, omaggio a Garibaldi
Domenica mattina commemorazione nei luoghi del suo passaggio
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CASTELFIORENTINO. Fece visita a Castelfiorentino nell'agosto 1867 e del suo passaggio rimase memoria in tre lapidi: in piazza del Popolo, in via Pompeo Neri e nella frazione di Petrazzi. Ma solo dopo 150 anni si è potuto ricostruire questo legame. E' sulla base di queste premesse che le celebrazioni per il 4 Novembre - festa delle forze armate e dell'Unità nazionale - saranno aperte dal sindaco Giovanni Occhipinti con un omaggio non rituale a Giuseppe Garibaldi, "l'eroe dei due mondi" che a Castelfiorentino aveva sempre incontrato un'accoglienza molto sentita e partecipata da parte della popolazione. Le celebrazioni si svolgeranno domenica con il raduno delle autorità, delle associazioni combattentistiche e della resistenza in piazza Gramsci, dove alle ore 9 è prevista la partenza del corteo automobilistico verso la frazione di Petrazzi, per la deposizione di una corona di alloro sulla lapide che si trova nella facciata di un'abitazione appartenuta all'epoca a Tommaso Giannini, principale punto di riferimento di tutto il movimento garibaldino castellano, che ospitò appunto Garibaldi nell'agosto 1867. Dopodiché il corteo si muoverà in piazza del Popolo, dove Garibaldi pronunciò nel 1867 un infiammato discorso per la liberazione di Roma (ancora sotto dominio papale), e in via Pompeo Neri, dove Garibaldi fu ospite della famiglia Masetti. Alle 10.30 il programma riprenderà la consueta articolazione con la messa in suffragio dei caduti nella chiesa di San Francesco.
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