Il Tirreno

Empoli

Solo una famiglia su 15 rimborsata per le bollette pagate ingiustamente

Nella bolletta dell’acqua il rimborso dei canoni di depurazione
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Nella bolletta dell’acqua il rimborso dei canoni di depurazione

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 EMPOLI. Per una volta l'addebito della bolletta dell'acqua sarà pari a zero. O addirittura darà diritto a un credito per il bimestre successivo. Non sono errori degli uffici commerciali, ma è l'applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale. Sono in arrivo, con la prossima fatturazione, i rimborsi per i canoni pagati per la depurazione negli anni passati da chi non è allacciato agli impianti. Saranno duemila le famiglie nell'Ato 2 che si vedranno scalare circa 200 euro dalle bollette dei prossimi tre anni. Cinquecento circa nel circondario. In realtà molti non hanno fatto domanda: sarebbero stati 30mila quelli che potevano chiedere il rimborso ma non l'hanno fatto.  La Corte costituzionale, con la sentenza n. 335 del 2008 ha dichiarato illegittima la legge 36/1994 nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».  Dunque, deve pagare la depurazione soltanto chi ne usufruisce. A seguito della sentenza e delle successive disposizioni per la restituzione, Acque spa ha provveduto, secondo le indicazioni dell'Autorità di ambito, all'individuazione degli utenti in zona priva del servizio di depurazione, e li ha quindi esonerati, dal 16 ottobre 2008, dal pagamento della relativa quota di tariffa. Sono 30mila nel territorio Ato, il 20% dei quali vivono nel Circondario dell'Empolese Valdelsa, ad aver diritto di riavere indietro i soldi pagati per la depurazione da cinque anni fa, fino all'ottobre del 2008. Per avere il rimborso è necessario fare domanda e il termine di prescrizione è quinquennale. Al momento nell'ambito dell'Ato 2 (l'Autorità di bacino Basso Valdarno che comprende il circondario, la provincia di Pisa e la Valdinievole) sono 1.985 quelli che avranno i soldi con la prossima bolletta mentre le domande sono state 3.349. La cifra che dovrà essere restituita è pari a 351mila euro in tre anni. L'Ato 2 ha disposto di restituire i soldi in tre tranche, da quest'anno fino al 2013. Per cui nel circondario stanno arrivando le bollette con il conteggio di un terzo del rimborso. Nel 2012 verrà assegnato un altro terzo e nel 2013 il "debito" di Acque verrà estinto. La quantificazione delle somme non è automatica. L'Ato ha stabilito che agli utenti non serviti da impianti di depurazione attivi andrà restituita la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione non dovuta, dedotti gli oneri del gestore connessi alla realizzazione del programma temporale delle attività avviate dalla data di pubblicazione della sentenza; agli utenti non serviti perché l'impianto è temporaneamente inattivo, andrà restituita la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione non dovuta, dedotti gli oneri sopportati dal gestore connessi alla temporanea inattività dell'impianto. Infine, agli utenti non serviti da impianti di depurazione attivi per i quali non sia in corso la progettazione, realizzazione o completamento degli stessi, andrà restituita l'intera quota di tariffa riferita al servizio di depurazione non dovuta.

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