Il Tirreno

Empoli

I progetti integrati di filiera che sono stati selezionati dalla Regione per un finanziamento mirato

Soldi per l'olio Igp e il pane che cura il cuore

Uliveto del Montalbano
◗
Uliveto del Montalbano

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Ci sono anche l'olio del Montalbano e il pane che "cura" il cuore di Montaione tra i quindici Pif, i progetti integrati di filiera selezionati dalla Regione che, una volta presentati nei dettagli definitivi, verranno finanziati con venticinque milioni di euro.  Partiamo dal pane derivato da antiche farine ricche di vitamine che servono a prevenire malattie cardiovascolari. Investimento previsto 7,5 milioni, con un contributo regionale pari a 3 milioni. Obiettivo: aumento del valore aggiunto dei prodotti, riduzione dei costi di produzione, valorizzazione delle produzioni di qualità e aggregazione delle aziende. È prevista la creazione di un centro stoccaggio di cereali e di un centro di stoccaggio di sfarinati, al quale si aggiungerà anche un moderno centro di molitura. I prodotti saranno la base per la panificazione e la produzione di paste fresche di nicchia (pici), ma anche per un impianto di confezionamento per farine ad uso alimentare. Nell'ambito del progetto anche la produzione di un pane ottenuto da varietà antiche di frumento tenero e caratterizzato da un elevato contenuto di vitamine importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Infine è previsto il riutilizzo degli scarti di lavorazione con un impianto di produzione di energie a biomassa.  Il secondo progetto che interessa il circondario è quello che vede come capofila l'Oleificio Cooperativo Montalbano. Investimenti 3,5 milioni, contributo di 1.486.142 euro. Il progetto nasce per rilanciare l'area geografica del Montalbano e dell'Empolese, attraverso azioni volte a consolidare la filiera olivo-olivicola esistente garantendo la commercializzazione di un prodotto di alta qualità e allo stesso tempo remunerativo, nel rispetto della sostenibilità ambientale ed economica. Le azioni principali riguardano la meccanizzazione delle operazioni colturali per l'abbattimento dei costi di produzione; la possibilità di realizzare un progetto di associazione tra imprese, denominato "Banca della Terra" per la gestione dei terreni a rischio di abbandono; l'ampliamento dell'oleificio per il contenimento del picco produttivo concentrato nell'arco di un mese circa; l'ampliamento della capacità di stoccaggio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa