Gioco
Montespertoli volta pagina: il futuro sarà all'insegna dell'agricoltura e del turismo
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Una veduta del centro di Montespertoli Approvato definitivamente dal consiglio il piano strutturale Mangani: difenderà il nostro bene primario che è il paesaggio
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MONTESPERTOLI. Dopo due anni di elaborazione il consiglio comunale ha finalmente approvato il piano strutturale. Un lavoro che dota l'amministrazione municipale di uno strumento fondamentale e strategico che getta le basi della Montespertoli del futuro, basandosi su tre principi quali la sostenibilità, la valorizzazione del paesaggio e la promozione dell'agricoltura. Dopo un periodo particolarmente difficile segnato dalla vicenda giudiziaria legata alle licenze edilizie, Montespertoli volta definitivamente pagina guardando al futuro con un progetto che tiene insieme sviluppo e uso consapevole delle risorse. «Prima di tutto - spiega il sindaco Giulio Mangani - voglio sottolineare come in questa fase il lavoro sia stato svolto quasi del tutto da personale interno, a cui rivolgo un sincero ringraziamento per l'impegno e l'attenzione costante. Voglio inoltre ringraziare Fabio Martelli presidente della seconda commissione consiliare permanente e tutti i suoi componenti, che nelle 13 sedute convocate hanno svolto una minuziosa analisi delle 201 osservazioni presentate, contribuendo in maniera sostanziale alla definitiva approvazione del piano. E' un piano strutturale in cui in ogni suo passaggio abbiamo voluto e cercato che l'urbanistica diventasse patrimonio collettivo attraverso la partecipazione di tutti, e per questo ringrazio le migliaia di cittadini che hanno dato il loro contributo. L'urbanistica deve uscire dalle stanze degli addetti ai lavori per entrare nella quotidianità di tutti, che è per altro l'antidoto fondamentale alle sue degenerazioni e la migliore garanzia di uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio». Mangani ringrazia inoltre l'Università di Firenze, facoltà di Pianificazione territoriale di Empoli, e in particolare il prof. Massimo Morisi, garante per la comunicazione, per il ruolo fondamentale svolto nel coinvolgimento della popolazione. «Per questi motivi - sottolinea il sindaco - la partecipazione è il metodo che porteremo avanti nel monitoraggio del Piano Strutturale, nell'elaborazione dei futuri strumenti attuativi, e come tale è sancito nella disciplina del piano». «Il nostro piano strutturale - chiude Mangani - pone alla base la disponibilità reale e di progetto delle risorse essenziali per questo territorio (acqua, suolo e servizi) e su questa base progetta il futuro. Perciò sono state fortemente ridimensionate le previsioni di nuove espansioni residenziali e rafforzato invece la previsione di recupero sostenibile sia in ambito urbano che agricolo, privilegiando quegli interventi che con l'attenzione all'ambiente sono capaci di attrarre sviluppo, come l'innovazione in ambito agricolo, l'attività produttive e turistico-recettive. In particolare l'agricoltura col progetto strategico di Parco agricolo multifunzionale costituisce il nucleo fondamentale da cui si diparte quella che noi chiamiamo "filiera del paesaggio", un percorso integrato di sviluppo in cui, muovendo dall'agricoltura si passa al turismo, al commercio di prossimità, alla cultura e alle attività produttive sostenibili come un unico percorso concatenato di azioni di valorizzazione del nostro bene primario che è il paesaggio».
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