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Contraffazione: la Finanza sequestra 1.800 giacconi falsificati
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Giacconi che in Italia costano quasi 500 euro acquistati in Cina a un prezzo dai 25 ai 30 euro e rivenduti sul mercato dei capi contraffati a 100 euro. Un imprenditore cinese che opera nella zona di Empoli è stato denunciato nell' ambito di un'operazione della guardia di finanza di Empoli e di Castelfiorentino che ha portato al sequestro di 1.808 giacconi "falsificati" del tutto simili ai modelli Artic e Nectar della marca GeoSpirit.
I capi, sebbene non riportassero alcun marchio della griffe italiana, erano perfettamente identici ai modelli brevettati dalla G&P Spa, azienda con sede ad Altopascio (Lucca), proprietaria del marchio.
La completa e perfetta uniformità (dalle zip ai filetti delle tasche, dai colori alle trapuntature, dalle chiusure alle sfiancature) al capo registrato è stato accertato anche dal responsabile commerciale della linea Geospirit che ha esaminato i capi di abbigliamento.
L'imprenditore cinese, con numerosi precedenti per reati nel settore del commercio di prodotti «falsi» e per l'impiego di personale non in regola con il permesso di soggiorno, aveva comprato la merce direttamente dalla Cina ad un prezzo complessivo di 54.000 euro.
Secondo le fiamme gialle questi giacconi, una volta venduti sul mercato italiano, gli avrebbero consentito un incasso di 180.000 euro. I finanzieri, dopo aver pedinato per alcuni giorni l'imprenditore orientale che gestisce una società di import di prodotti di abbigliamento dalla Cina, hanno trovato due magazzini a Empoli dove erano stoccati i giacconi.
Il responsabile della società è stato denunciato per il reato di commercio di prodotti contraffatti. Tutta la merce illegale è stata sottoposta a sequestro.
I capi, sebbene non riportassero alcun marchio della griffe italiana, erano perfettamente identici ai modelli brevettati dalla G&P Spa, azienda con sede ad Altopascio (Lucca), proprietaria del marchio.
La completa e perfetta uniformità (dalle zip ai filetti delle tasche, dai colori alle trapuntature, dalle chiusure alle sfiancature) al capo registrato è stato accertato anche dal responsabile commerciale della linea Geospirit che ha esaminato i capi di abbigliamento.
L'imprenditore cinese, con numerosi precedenti per reati nel settore del commercio di prodotti «falsi» e per l'impiego di personale non in regola con il permesso di soggiorno, aveva comprato la merce direttamente dalla Cina ad un prezzo complessivo di 54.000 euro.
Secondo le fiamme gialle questi giacconi, una volta venduti sul mercato italiano, gli avrebbero consentito un incasso di 180.000 euro. I finanzieri, dopo aver pedinato per alcuni giorni l'imprenditore orientale che gestisce una società di import di prodotti di abbigliamento dalla Cina, hanno trovato due magazzini a Empoli dove erano stoccati i giacconi.
Il responsabile della società è stato denunciato per il reato di commercio di prodotti contraffatti. Tutta la merce illegale è stata sottoposta a sequestro.
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