Italia
Referendum sconfessato
Autoriduzione della fattura come farla
Marco Fani
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EMPOLI. Continua la battaglia del comitato empolese "2 Sì per l'acqua bene comune" per l'abolizione della quota del 7% nella bolletta dell'acqua riguardante il capitale remunerativo per i gestori. Una sorta di "tassa aggiuntiva" dopo l'abolizione avvenuta col referendum di giugno, ma che al momento l'Ato 2 (l'autorità che svolge il ruolo di garante tra affidatari dei servizi pubblici e gestori) ha deciso di mantenere. Il comitato è pronto a portare avanti la battaglia e mira al coinvolgimento dei cittadini. «L'Ato non può ignorare l'esito referendario - spiega Colin Du Liege, portavoce del comitato "2 Sì per l'acqua bene comune" - che è immediatamente applicabile in bolletta. Siamo pronti anche ad una causa civile». Il Comitato ha istituito un indirizzo mail, acquapubblicaempolesevaldelsa@gmail.com, a cui gli utenti potranno chiedere spiegazioni ed eventuali modalità per chiedere i rimborsi. C'è anche una sede fissa all'Arci alla casa del popolo di Avane, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. I numeri dell'Ato 2 di cui fa parte anche l'Empolese Valdelsa (si tratta di 57 comuni totali) vedono ben 316.552 utenze di acquedotto e 287.323 fognature. «A tutti gli utenti - conclude Du Liege - ribadiamo comunque l'importanza di autoridursi dalla bolletta il 7% ricalcolando l'importo totale».
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