Sicurezza
Ieri a Vitolini il funerale di Pretelli. Ciucchi: «Ha speso la sua vita per i valori socialisti»
L'addio ad Alfiero, compagno riformista
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Il corteo funebre per le strade di Vitolini 2 MINUTI DI LETTURA
VINCI. Un corteo composto ha accompagnato, a Vitolini, la salma del defunto Alfiero Pretelli - morto all'età di ottantatrè anni domenica scorsa - nell'ultimo viaggio. Tanti conoscenti, amici, e molte personalità di spicco del mondo politico sia in forma ufficiale - fra le quali il sindaco di Vinci Dario Parrini con la fascia tricolore e l'amministrazione provinciale di Firenze che ha inviato il consigliere Filippo Ciampolini con la fascia azzurra - che in forma privata, hanno voluto rendere omaggio ad una persona che negli ambienti politici aveva militato a lungo. Il segretario regionale del Psi Pieraldo Ciucchi ha espresso il più profondo cordoglio dei socialisti toscani per la morte di Pretelli, ricordandone «la figura di uomo politico e amministratore pubblico improntata all'idea socialista democratica e riformista, esempio per cui vale la pena continuare a richiamarsi a quei valori per i quali si è speso per tutta la vita». L'impegno profuso subito dal dopoguerra nelle battaglie politiche, condotte soprattutto nell'ambito del Partito Socialista Italiano, è valso a Pretelli - che fu anche vicesegretario della Federazione provinciale del Psi - un curriculum politico davvero notevole. Fu eletto consigliere comunale a Vinci nelle fila del Psi per la prima volta nel lontano 1956; rieletto in varie legislature, ricoprì la carica di consigliere comunale nella città del Genio dal 1956 al 1964 e dal 1965 al 1995. Trentotto anni in tutto, nessuno vi è stato più a lungo. Sempre a Vinci ha ricoperto la carica di assessore per nove anni, dal 1960 al 1964 e dal 1975 al 1980, anni questi ultimi nei quali fu vice sindaco del primo cittadino Liliano Bartolesi. Consigliere provinciale, sempre per il Psi, dal 1980 al 1990, fu assessore provinciale per otto anni, nel 1980-81, 1982-85 e 1987-90. Andava fiero del fatto di essersi ritirato ancora abbastanza giovane dalla politica attiva, pur avendo mantenuto tanti contatti e tante amicizie. Chiuse la sua vita pubblica con la presidenza per 6 anni alla "Silfi" società gestore dell'illuminazione del Comune di Firenze.
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