La manifestazione
Empoli si opponeva
Fucecchio penò per avere il mercato
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Del mercato settimanale, si fa sempre un gran discorrere. Chi dice che sta bene lì dov'è, in piazza XX settembre (scelta degli anni Sessanta). E chi sostiene che sarebbe bello poterlo riavere per le strade e le piazze del centro storico: strumento per rianimare una zona che sta vivendo vita grama. E non mancano quelli che lo preferirebbero fuori (in piazza Aldo Moro e viale Gramsci), per una questione di parcheggi. Gli ambulanti non vogliono neanche sentirne parlare. Va bene dov'è. Così com'è, è raccolto, affermano. Facilmente percorribile e in centro. E, di parcheggi, ce ne sono a sufficienza. Chi lo nega, non dice la verità, per partito preso. Mercato tra i più antichi, quello che si svolge il mercoledì mattina. La comunità lo chiese a Ferdinando II de' Medici, granduca di Toscana, nel 1604, esattamente il 12 settembre. Aveva il mercato Empoli e Fucecchio non voleva sentirsi secondo. Era, più di ora, una festa. La gente arrivava dalla campagna e dalle località vicine. Era un'occasione buona per fare un po' di soldi, poiché non ne circolavano a sufficienza. A Fucecchio, allora, imperava la macerazione del lino, che provocava, però, non pochi problemi alla salute pubblica. Il cattivo odore rendeva l'aria irrespirabile e i corsi d'acqua mostravano segni evidenti, e non eliminabili, d'inquinamento. Con gran dispetto dei contadini, che vedevano contaminati i prodotti delle loro terre. Quei prodotti che avrebbero voluto vendere al mercato settimanale. Ma il granduca Ferdinando rispose picche. Non considerò la storia, le necessità. Si limitò ad avere un occhio di riguardo per Empoli, che temeva la concorrenza. Fucecchio non la prese bene. C'era di che parlar male del granduca e degli empolesi. Comunque, non s'arrese. Ogni anno, avanzò la richiesta. E, picchia e mena, l'ebbe vinta. Anche se quarantatre anni dopo. Infatti, il placet arrivò il 29 maggio 1647. Ci avevano visto giusto, i fucecchiesi: ebbe subito successo, il mercato. R.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google