Sicurezza
Barnini: «È solo una questione di forma»
No al ponte De Gasperi il Pd boccia la proposta
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Il consigliere comunale dellUdc Emilio Cioni 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il nuovo ponte sull'Arno non sarà intitolato al democristiano Alcide De Gasperi. Almeno per ora. Il consiglio comunale di Empoli ha infatti respinto l'ordine del giorno presentato da Emilio Cioni (Udc). Dietrofront? Dal Pd assicurano di no. La prima metà del ponte è realtà e i lavori della seconda metà procedono a gonfie vele. C'è chi - nell'ambiente della maggioranza - ha visto l'intitolazione come "prematura" e chi insinua che il ponte diventerà "De Gasperi" ma non con un ordine del giorno presentato dall'Udc. L'idea di dedicare la struttura al primo presidente del consiglio della Repubblica fu nel 2007 l'allora presidente della Provincia Matteo Renzi presentando l'accordo sottoscritto coi comuni di Empoli e Vinci. Nessuno in questi anni si è opposto, almeno ufficialmente. Nel corso dell'ultima seduta del consiglio empolese, la maggioranza ha però bocciato l'ordine del giorno presentato da Cioni. Che non c'è rimasto benissimo: «Ho l'impressione che non si volesse fare un torto a Rifondazione Comunista». Ma il capogruppo Pd Brenda Barnini sgombra il campo dalle polemiche: «È solo una questione di forma, non di sostanza. Non si può sminuire l'argomento in questo modo. Il ragionamento è avviato da tempo e il ponte si chiamerà De Gasperi, ma non con un ordine del giorno del consiglio comunale». Del resto anche quello tra Avane e Sovigliana è stato intitolato a Calamandrei con due delibere di giunta contemporanee a Vinci ed Empoli: «Saranno i sindaci - sottolinea Barnini - a decidere la strada da seguire». La bocciatura del consiglio empolese all'ordine del giorno di Cioni non preoccupa il primo cittadino vinciano Dario Parrini: «La scelta, giusta e bella, è già stata fatta a suo tempo. Il Ponte si chiamerà "De Gasperi", grande statista ed europeista della prima ora e tenderà idealmente la mano a Togliatti, al quale è intitolato il viale». F.T.
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